“O scegli lui o scegli me”: aut aut a Roma

Articolo di Ernesto Villa

Claudio Ranieri sta evitando qualsiasi contatto con Gian Piero Gasperini.

“O scegli lui o scegli me”: il messaggio ai Friedkin pare essere proprio questo. La Roma spera ancora di qualificarsi per la prossima Champions League ma a Trigoria di serenità ce n’è poca. Claudio Ranieri sta evitando qualsiasi contatto con Gian Piero Gasperini. Le tensioni tra i due sono esplose pubblicamente dopo le dichiarazioni di Ranieri nel pre-partita di Roma-Pisa, quando il senior advisor aveva risposto alle critiche velate di Gasperini sul mercato: “Sia l’anno scorso sia quest’anno mi è stato chiesto quali profili prendere. Ogni giocatore arrivato è stato visionato e approvato da me e, quest’anno, dall’allenatore. Abbiamo portato a Roma Malen e Wesley, ma non solo loro: anche tutti gli altri sono stati scelti con un processo condiviso. È troppo facile ridurre tutto a quei due nomi. Ferguson, ad esempio, lo abbiamo voluto entrambi”. Parole che, pur pronunciate con un sorriso per stemperare gli animi, hanno di fatto certificato la frattura.

Va ricordato, peraltro, che Gasperini non era la prima scelta di Ranieri per la panchina giallorossa. Prima di virare sul tecnico di Grugliasco, il club aveva contattato tre allenatori spagnoli (Cesc Fabregas, Unai Emery ed Ernesto Valverde) tutti e tre poi rivelatisi irraggiungibili per motivi diversi. Fu solo dopo questi tentativi falliti che i Friedkin decisero di puntare su Gasperini, una scelta che Ranieri stesso aveva pubblicamente motivato con la volontà di costruire un progetto a lungo termine, sul modello di quanto fatto all’Atalanta.

L’assenza di una guida e la distanza tra le parti hanno ulteriormente irrigidito la situazione a Trigoria, accentuando le tensioni interne. In questo contesto, il direttore sportivo Massara è rimasto defilato: gode della fiducia di Ranieri, ma non di quella di Gasperini, come si è del resto compreso nell’ultima sessione di calciomercato. Il rapporto tra ds e allenatore non è mai decollato e ha contribuito ad alimentare le frizioni anche con il senior advisor.

Il punto di non ritorno, secondo molti osservatori, è maturato sull’onda del pesante 5-2 subito contro l’Inter, una sconfitta che aveva attraversato l’Oceano fino agli uffici dei Friedkin, convinti che la squadra necessitasse di una scossa profonda e non di semplici aggiustamenti. Da quel momento, il clima a Trigoria è progressivamente peggiorato, con la proprietà americana che osserva e riflette su un futuro che potrebbe portare a una vera e propria rifondazione della rosa.

Laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Bergamo, collabora con Sportal.it dal 2018 coordinando il lavoro sui social e non disdegnando le trasferte. È tra i fondatori di un'associazione giovanile che organizza eventi in provincia di Milano. Ha gusti musicali discutibili.

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