Mercato Torino, Marco Baroni rischia grosso: domenica decisiva

Articolo di Aldo Seghedoni

La pesantissima sconfitta patita sul campo del Como ha già una prima conseguenza.

Marco Baroni rischia grosso e non può permettersi che il Torino incappi in altri passi falsi se non vuole che si arrivi a un avvicendamento: la pesantissima sconfitta patita dai granata sul campo del Como ha già una prima conseguenza, con la squadra che già da lunedì andrà in ritiro per preparare la prossima sfida di campionato, domenica 1 febbraio in casa con il Lecce, una delle compagini allenate in passato dal tecnico fiorentino.

“Mi prendo io la responsabilità di questa sconfitta – ha dichiarato Baroni, senza mezzi termini, al termine della gara del Sinigaglia -. Non penso agli assenti, abbiamo affrontato una squadra più forte e più brillante di noi, sul piano mentale e fisico. Dopo il rigore siamo praticamente usciti dal campo. Non sono deluso dai giocatori, me la prendo con me stesso: sono io la persona che deve trovare soluzioni”.

Per il momento, però, Baroni è al sicuro, come ha egli stesso sottolineato dopo il triplice fischio. “Non ho mai sentito così tanta fiducia, me l’hanno anche ribadita” ha affermato. Una fiducia a tempo, però…

Il Torino, dopo 22 partite di campionato, ha accumulato 23 punti, realizzando 21 gol e subendone 40, risultando al fischio finale della gara contro il Como la peggior difesa dell’intera Serie A.

I granata hanno vissuto finora una stagione anonima in campionato, ma sono ancora in lizza sul fronte Coppa Italia, trofeo vinto cinque volte, l’ultima delle quali nella stagione 1992-1993. Il Toro, in Coppa, ha battuto Modena, Pisa e, più recentemente, la Roma allo stadio Olimpico, e ai quarti di finale se la vedrà contro l’Atalanta, nella stessa parte di tabellone che vede impegnate anche Bologna e Lazio.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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