Mercato Juventus, Jonathan David manda un messaggio a En-Nesyri

Articolo di Andrea Gussoni

Il canadese avrebbe potuto giocare domenica sera con la maglia azzurra

Il peggio sembra passato per Jonathan David che sembra aver ingranato con la Juve, a suon di gol, dopo il rigore sbagliato che sembrava aver scritto la parola fine sulla sua avventura in bianconero: “In Serie A ci sono pochi spazi, quasi tutti giocano uomo contro uomo: a questo non ero abituato. In Ligue 1 le partite sono un continuo attaccare e contrattaccare, qui invece tutti si difendono in undici”. Il tutto mentre la Vecchia Signora si sta preparando al big match contro il Napoli del grande ex Antonio Conte.

Il canadese avrebbe potuto giocare domenica sera con la maglia azzurra: “È vero, in estate ho trattato con loro. Ma ho scelto la Juventus: qui c’è un progetto interessante per il futuro. È una scelta che mi farei mille volte, non sono pentito. Domani è una partita fondamentale per noi e per loro. Non so dove potremo arrivare, lo capiremo quando mancheranno cinque giornate alla fine, ma di sicuro qui non ci accontentiamo di niente”.

“Io sono paziente, ma so che un club come la Juve non può esserlo, perché i risultati non possono aspettare. Sto cercando di accelerare i tempi: bisogna solo lavorare, lavorare, lavorare – ha aggiunto a La Repubblica, prima di rispondere ai tifosi -. Sono abituati a grandi campioni ed è normale che si aspettino sempre il massimo. Da parte mia cerco di non farmi toccare dai fischi. Ne abbiamo parlato nello spogliatoio perché era successo anche ad altri prima di me: ci siamo detti che la cosa migliore non è farci troppo caso e rimanere concentrati”.

David nella seconda parte di stagione potrebbe dover fare i conti con la concorrenza di En-Nesyri, in arrivo dal Fenerbahçe: “Non sono qui per essere intoccabile. La continuità aiuta molto, è vero, ma il posto bisogna guadagnarselo con le prestazioni. Non avrei problemi a giocare con un’altra punta, così come non ne ho a giocare da solo. La cosa più importante è conoscersi”.

Chiosa sul rapporto con Spalletti: “Mi vuole più feroce? A me personalmente non lo ha detto, però mi fa vedere i video con le cose che sbaglio e mi spiega come fare meglio. Lo so che la ferocia non può mancare, ma dipende anche dai momenti”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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