L'attaccante granata ha parlato della trattativa estiva con il River Plate
Giovanni Simeone in una intervista a Sky ha parlato della trattativa con il River Plate e della sua decisione di restare a Torino: “Ho avuto la possibilità di andarci, avrei cambiato calcio e vita… ma io e il Torino abbiamo deciso insieme che c’era bisogno di me in questa squadra e sono molto contento di essere rimasto”.
E’ stato importante anche il confronto con il tecnico Ignazio Abate: “Ho capito che serve anche la mia leadership per aiutare i compagni giovani che sono arrivati. Serve esperienza e voglio dimostrare di poter continuare a fare quello che ho fatto l’anno scorso. Abate è giovane, ma conosce molto bene l’Italia per quanto ha giocato qui. Sa come funziona la Serie A, ha tanta energia, gli piace avere rapporto con i giocatori. Ascolta molto, è una cosa buona: cerca di trovare il modo migliore per far stare bene i giocatori. Se pensiamo al campo, ha idee, un’identità precisa che vuole portare avanti partita dopo partita”.
Il Cholito non ha trovato ancora la rete: “Non ci penso tanto, ma ci devo provare tutte le partite. A volte non si riesce e conosco queste dinamiche: ci sono partite in cui ti sblocchi in un attimo o magari ti possono capitare partite senza rete. So come funziona”.
Simeone tra i compagni di squadra ha elogiato molto Comuzzo: “Pietro sembra esperto ma è giovanissimo, ha ancora tanta strada da fare. Prendiamo la partita proprio contro la Fiorentina: è stato bravissimo ad annullare uno come Mastantuono. Mi ha colpito molto”.