Mercato Sassuolo, l’ultima parola sul giustiziere Adzic è ancora della Juventus

Articolo di Flavio Brambilla

Il centrocampista montenegrino è stato ceduto dalla Juventus al Sassuolo con la formula del prestito fino al 30 giugno 2027,

Finale surreale in Sassuolo-Juventus, una partita decisa proprio da Vasilije Adžić. Il centrocampista montenegrino è stato ceduto dalla Juventus al Sassuolo con la formula del prestito fino al 30 giugno 2027, mentre il suo cartellino resta di proprietà del club bianconero. L’intesa tra le due società comprende anche un diritto di opzione a favore del Sassuolo e una controopzione per la Juventus. Una formula che lascia quindi ancora aperti diversi scenari sul futuro del giocatore. Adžić, infatti, è ancora legato alla Juventus da un contratto valido fino al 30 giugno 2029, come riportato nei documenti finanziari ufficiali della società bianconera.

Il Sassuolo non era però l’unica pretendente per il classe 2006 durante la scorsa estate. Sul giovane montenegrino si erano mossi anche Cagliari e Genoa, con i sardi che sembravano in pole position grazie all’interesse diretto del tecnico Fabio Pisacane. Alla fine, però, è stato il club neroverde a spuntarla, inserendo Adžić nel proprio centrocampo.

La storia di Adžić con la Juventus era stata quella di un talento rimasto ai margini nonostante le qualità cristalline. Nella stagione precedente il classe 2006 aveva collezionato appena 123 minuti in campionato, un minutaggio irrisorio che non gli aveva permesso di esprimersi con continuità. Eppure Spalletti stesso ne aveva parlato in termini entusiastici: “Ci sono queste qualità che ancora non ho visto. Questo lavoro è un po’ come fare il minatore e certe cose non le trovi in superficie, devi andare a trovarle. Ho fatto giocare poco il ragazzo ma io vedo un grande piede, un grande motore e una scocca perché tiene botta. Vorrei trasmettergli un po’ più di tranquillità nei momenti della partita con il pallone tra i piedi”.

Non è la prima volta che Adžić si rende protagonista nel finale di un match. Fu proprio lui a siglare la rete del definitivo 4-3 nel derby d’Italia dell’andata della scorsa stagione contro l’Inter, una sassata che aveva fatto capire a tutti di che pasta fosse fatto il giovane balcanico. Una rete rimasta impressa nella memoria, tanto che il suo nome circolava già a febbraio come uno dei protagonisti di quella rocambolesca partita.

 

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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