Mercato Milan, vince Ibrahimovic e sfuma Rangnick: il Diavolo deve ripartire da zero

Articolo di Martino Davidi

I rossoneri sono ancora alla ricerca di un direttore sportivo e di un allenatore

Niente Ralf Rangnick per il Milan. Secondo le indiscrezioni riportate dalla Gazzetta dello Sport, l’allenatore tedesco si è stufato di aspettare una risposta del club rossonero alle sue richieste ed ha deciso di concentrare tutta la sua attenzione sul suo ruolo di commissario tecnico della nazionale austriaca, in pieno Mondiale.

Negli scorsi giorni i dirigenti della Federcalcio austriaca si erano detti molto fiduciosi sulla permanenza di Rangnick, nonostante il pressing rossonero: “Noi lo vogliamo e lui conosce i punti chiave dell’offerta di rinnovo. Io e lui sappiamo su cosa possiamo contare l’uno sull’altro perché comunichiamo in modo molto aperto”, aveva detto il presidente Proll. I fatti gli hanno dato ragione.

Le richieste al club meneghino di Rangnick, che chiedeva carta bianca totale con il pieno controllo dell’area tecnica rossonera, senza ingerenze esterne, non erano piaciute a Zlatan Ibrahimovic, consigliere di Gerry Cardinale. Il Diavolo ha quindi esitato a dirgli subito di sì e ora l’affare è saltato.

Il Milan deve pensare così alle alternative, perché la nuova stagione incombe. A livello di allenatori negli ultimi giorni si sono fatti i nomi di Alvaro Arbeloa, e Ruben Amorim. Comunque sia Matthias Jaissle sia Oliver Glasner, super favoriti in caso di arrivo di Rangnick, restano in corsa.

Glasner, che nelle scorse settimane aveva già incontrato la dirigenza milanista in un summit durato circa sei ore, avrebbe addirittura una bozza d’intesa per un contratto biennale e avrebbe dato priorità al Milan rispetto ad altre destinazioni. Il suo calcio offensivo, basato sul pressing e sul gioco verticale, rappresenta una filosofia radicalmente diversa rispetto a quella di Massimiliano Allegri, l’allenatore esonerato al termine di una stagione culminata con la mancata qualificazione in Champions League.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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