Mercato Milan, si avvicina un altro super colpo: pronti 60 milioni di euro

Articolo di Aldo Seghedoni

I rossoneri stanno lavorando per puntellare ulteriormente il reparto difensivo: l'arrivo di Mario Gila non basta a Ruben Amorim.

Domenica sera il Milan farà il suo esordio stagionale in campionato contro il Torino ma la formazione che vedremo potrebbe non essere quella definitiva: la società sta lavorando intensamente sul mercato e nei prossimi giorni potrebbero arrivare nuove pedine utili al nuovo corso avviato da Ruben Amorim.

Tra i possibili nuovi innesti c’è anche Gonçalo Inacio, difensore centrale e capitano dello Sporting che piace moltissimo ai rossoneri. Il campione non è stato schierato da Rui Borges per la partita contro l’Alverca e questo ha alimentato le indiscrezioni sul possibile trasferimento del classe 2001 che è seguito con grande interesse anche dal Barcellona di Hansi Flick.

Lo Sporting ha acquistato molti calciatori in questa sessione ma il saldo è positivo grazie alle cessioni di Geovany Quend, Morten Hjulmand, Ousmane Diomande, Francisco Trincão, Alisson Santos, Diogo Travassos e Giorgi Kochorashvili che hanno fruttato poco meno di 200 milioni di euro.

Il club portoghese non ha dunque bisogno di vendere per questioni di bilancio e chi vorrà Gonçalo Inacio dovrà pagare la clausola rescissoria del centrale: 60 milioni di euro, non un soldo in meno. Qualora Milan e Barcellona non dovessero accontentare lo Sporting, Rui Borges sarebbe ben contento di tenere il suo capitano e di schierarlo per le prossime partite in programma.

Il Milan ha già rinforzato la difesa con l’acquisto di Mario Gila, approdato dalla Lazio per 30 milioni di euro ed è arrivato anche il giovane promettente Sankhoun Diawara dal Troyes. Altri 50 milioni di euro sono stati versati allo Strasburgo per l’esterno sinistro Diego Moreira, poi il super colpo Gonçalo Ramos dal Paris Saint Germain per 74 milioni di euro.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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