Mercato Milan, Sergio Conceiçao rigira il dito nella piaga di Allegri

Articolo di Andrea Gussoni

"La situazione è peggiorata: la struttura del club è cambiata, diversi dirigenti hanno lasciato e anche l'allenatore è stato sostituito"

Appena conclusa l’esperienza con l’Al-Ittihad, Sergio Conceiçao è tornato a parlare dal Portogallo, soffermandosi anche sul periodo trascorso alla guida del Milan. L’ex allenatore del Porto ha espresso il proprio punto di vista senza particolari filtri, facendo un paragone con la stagione successiva dei rossoneri:

“Guardando a quanto accaduto dopo di noi, i sei mesi trascorsi al Milan assumono un significato diverso – ha dichiarato il tecnico portoghese -. La situazione è peggiorata: la struttura del club è cambiata, diversi dirigenti hanno lasciato e anche l’allenatore è stato sostituito. Massimiliano Allegri, un tecnico di grande esperienza e già campione d’Italia, è stato esonerato pur avendo raccolto meno punti rispetto a quelli ottenuti da noi”.

Nelle parole di Conceiçao emerge anche il rammarico per non aver potuto proseguire il progetto iniziato in rossonero. “Con il mio staff siamo arrivati fino alla finale di Coppa Italia. Abbiamo eliminato la Roma di Ranieri, una squadra che stava vivendo uno dei migliori gironi di ritorno della sua storia recente, e successivamente l’Inter, allora finalista di Champions League. In semifinale abbiamo disputato una grande partita, vincendo 3-0 e conquistando la finale contro il Bologna”.

Il tecnico ha poi aggiunto una riflessione sul percorso compiuto: “La sconfitta in finale è arrivata, ma resta comunque una finale raggiunta. C’è chi sostiene che l’importante sia arrivarci; io credo invece che le finali vadano vinte. In ogni caso, durante la nostra gestione siamo riusciti a conquistare la Supercoppa Italiana in Arabia Saudita”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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