Il Diavolo ha piazzato, nella giornata di lunedì, il colpo per la fascia: pronte le visite mediche per portarlo agli ordini di Ruben Amorim.
Sarà una trattativa breve e svolta quasi interamente lontano dai riflettori quella che porterà, a meno di clamorose sorprese dell’ultima ora, Diego Moreira al Milan: secondo quanto riferito da Sky Sport, il laterale sinistro classe 2004, nazionale belga di origine portoghese, arriverà sulla sponda rossonera di Milano in cambio di 45 milioni più bonus e una percentuale sulla futura rivendita a vantaggio dello Strasburgo, club in cui ha vissuto le due ultime stagioni affermandosi in Ligue 1.
Nato a Liegi, 22 anni compiuti lo scorso 6 agosto, Moreira ha giocato anche con le nazionali giovanili del Portogallo dall’Under 16 all’Under 21, prima di propendere per la selezione del Paese in cui è nato. L’esterno avrebbe anche potuto giocare per la Guinea-Bissau, la cui maglia era stata indossata dal papà del calciatore, Almami Moreira, e anche per l’Austria visto che è nipote, da parte di madre, dell’ex calciatore austriaco Helmut Graf.
La sua carriera è iniziata allo Standard Liegi, club con cui ha vissuto un burrascoso addio nel 2019, per accasarsi al Benfica dopo una brevissima parentesi al Lierse senza gare ufficiali. Con le Aquile di Lisbona ha vissuto due stagioni, giocando per la maggior parte del tempo nella squadra B impegnata in Segunda Liga: le sue prestazioni hanno attirato poi le attenzioni del Chelsea, che lo ha ingaggiato nell’agosto 2023 girandolo immediatamente in prestito al Lione.
Tornato ai Blues nell’estate del 2024, è stato ceduto a titolo definitivo allo Strasburgo, con cui ha disputato, in due anni, 76 partite fra campionato, Coppa di Francia e Conference League, con 7 gol all’attivo, segnalandosi per la capacità di giocare su entrambe le corsie e per l’attitudine offensiva, confermata non solo dai gol ma anche dalla buona presenza in zona assist.
Con la Nazionale belga ha messo assieme quattro presenze: due nelle qualificazioni mondiali contro il Liechtenstein (prima in trasferta e poi in casa), una in amichevole con la Tunisia e una ai Mondiali contro il Senegal. In tutte le partita è entrato nella ripresa, contro i senegalesi ha disputato anche i tempi supplementari.