I contatti tra gli agenti del giocatore e i dirigenti juventini, Giovanni Carnevali, Ricky Massara e Marco Ottolini, proseguono senza sosta.
Jhon Lucumí continua a mettere la Juventus al primo posto tra le possibili destinazioni per il suo futuro. Nonostante il forte interesse manifestato dal Nottingham Forest e i primi contatti avviati da club di primo piano della Premier League come Chelsea e Manchester United, il difensore colombiano non ha modificato le proprie priorità.
Il centrale del Bologna è deciso a compiere il salto in una squadra di vertice e considera la Juventus la soluzione ideale per proseguire la propria carriera. Oltre all’appeal del club bianconero, ad aver convinto il classe 1998 è stata anche la determinazione mostrata dalla dirigenza durante le ultime settimane di mercato.
I contatti tra gli agenti del giocatore e i dirigenti juventini, Giovanni Carnevali, Ricky Massara e Marco Ottolini, proseguono senza sosta. Sul tavolo ci sarebbe già una bozza d’intesa per un contratto quinquennale da circa 2,5 milioni di euro netti a stagione, ai quali andrebbero aggiunti bonus legati a rendimento e obiettivi.
Dal punto di vista economico, il Nottingham Forest sarebbe disposto a garantire un ingaggio ancora più elevato, superiore di circa un milione di euro rispetto alla proposta della Juventus. Nonostante questo, Lucumí continua a privilegiare il progetto bianconero, lasciando la Premier League come alternativa nel caso in cui l’operazione con la Juventus non dovesse andare in porto.
Il difensore ha invece già escluso un trasferimento in Turchia, respingendo le avances di Galatasaray e Beşiktaş, quest’ultimo allenato da Vincenzo Italiano, tecnico con il quale ha lavorato a Bologna e che il sudamericano considera un vero e proprio mentore.
Resta ora da trovare l’intesa tra i due club. Il Bologna ha già respinto una prima offerta da 17 milioni di euro e continua a chiedere una valutazione superiore per il proprio difensore. Per provare a sbloccare la trattativa, la Juventus starebbe valutando anche l’inserimento del connazionale Juan Cabal come contropartita tecnica, soluzione che potrebbe contribuire a ridurre la parte economica dell’operazione e avvicinare le posizioni delle due società.