I bianconeri sono al lavoro per rilanciarsi dopo la mancata qualificazione in Champions League
La mancata qualificazione in Champions costringe la Juventus a rivedere i piani e le strategie di mercato. L’amministratore delegato dei bianconeri Damien Comolli in una intervista al Corriere dello Sport sente la responsabilità di rilanciare la squadra dopo una stagione chiusa in modo così amaro: “Provo dolore fisico allo stomaco per tutto quello che è successo in questa stagione, di cui mi prendo la piena responsabilità”.
“Affronteremo l’Europa League con grande ambizione. Con Elkann c’è dialogo costante e condivisione dei piani, il nostro piano è unico e non è mai cambiato: riportare in alto la Juve”. Ora si torna immediatamente sul mercato: “Il nostro obiettivo è mettere la squadra in condizione di vincere ed essere competitiva nel futuro immediato”.
“Potremmo vendere un po’ di più di quanto avevamo in mente, magari un giocatore in più – ha ammesso Comolli -. Perché dobbiamo far funzionare l’aspetto finanziario, ma non c’è necessità di ricapitalizzare e l’obiettivo di avere una squadra forte non cambia”.
Non saranno ceduti solo gli esuberi: per far quadrare i conti e tornare a investire sul mercato partiranno uno o due big della squadra. Chi è sicuro di restare è Kenan Yildiz, ma diversi altri titolari sono tutti in bilico: vanno recuperati i 60 milioni di euro svaniti con la mancata qualificazione in Champions League.
L’incontro tra Spalletti e Comolli stabilirà le future mosse del club: sono a rischio Gleison Bremer e Pierre Kalulu in difesa, il terzino Andrea Cambiaso (cercato da più club di Premier League), Khephren Thuram a centrocampo e anche Francisco Conceiçao in attacco. Almeno uno o due di questi dovrà lasciare Torino. Oltre a loro, quasi tutta la rosa è sul mercato tra esuberi e giocatori che hanno fortemente deluso nella scorsa stagione: la Juve si avvia ad una rivoluzione importante della squadra.