Mercato Fiorentina, finale amaro della rincorsa allo svincolato di lusso

Articolo di Marco Enzo Venturini

Seguito con attenzione nelle ultime settimane, il giocatore finito nel mirino di Paratici e che faceva gola anche a Vanoli ha preso la sua decisione.

Calciomercato Fiorentina: l’arrivo in viola di un importante rinforzo per il centrocampo, dal grande passato in Serie A, è ufficialmente sfumato. Marcelo Brozovic non proseguirà infatti la sua carriera in Toscana, ma in Qatar. Domenica è arrivata infatti l’ufficialità del suo ingaggio da parte dell’Al-Sadd, lo stesso club in cui si è trasferito Alessio Romagnoli lasciando la Lazio nonostante l’interessamento nei suoi confronti da parte dell’Atalanta di Maurizio Sarri. Croato classe 1992, noto per la sua lunga militanza all’Inter, Brozovic rappresentava uno dei nomi più caldi del mercato degli svincolati.

La trattativa tra il centrocampista e i viola aveva vissuto alti e bassi nelle settimane precedenti. Il nome di Brozovic era tornato prepotentemente d’attualità dopo il ritorno in panchina di Paolo Vanoli, chiamato a sostituire Fabio Grosso dopo il disastroso avvio di stagione della Fiorentina — tre sconfitte in tre partite, con 9 gol subiti e appena 1 segnato. Proprio Vanoli aveva bisogno di un mediano di esperienza dopo la partenza di Rolando Mandragora, ceduto al Torino per cinque milioni di euro, e il profilo dell’ex nerazzurro sembrava rispondere perfettamente all’identikit richiesto.

Il percorso che avrebbe potuto portare Brozovic verso Firenze era stato tutt’altro che lineare. In un primo momento, a frenare la trattativa erano stati i dubbi dello stesso Grosso e la concorrenza della Lazio di Gennaro Gattuso, anch’essa alla ricerca di un centrocampista di comprovata esperienza. Anche la Juventus aveva valutato seriamente il suo profilo, soprattutto dopo gli infortuni di Manuel Locatelli — out per sei mesi — e Khephren Thuram, con Luciano Spalletti che aveva spinto per il suo arrivo alla Continassa forte del rapporto costruito insieme agli anni all’Inter. Alla fine, però, nessuna delle big italiane è riuscita a chiudere l’operazione.

Sul piatto c’era anche la questione economica: Brozovic, reduce da anni di ingaggi faraonici all’Al-Nassr — il club saudita di Cristiano Ronaldo — era abituato a stipendi difficilmente replicabili nel contesto della Serie A. La Fiorentina aveva provato a fare leva sulla mai nascosta voglia del croato di tornare in Italia, puntando più sul cuore che sui soldi, ma alla fine è stata la proposta qatariota dell’Al-Sadd a spuntarla. Lo stesso club, peraltro, che aveva già convinto Alessio Romagnoli a lasciare la Lazio con un contratto da circa 20 milioni di euro fino al 2030.

Chiusa definitivamente la pista Brozovic, la Fiorentina di Vanoli dovrà cambiare i propri piani per quanto riguarda il centrocampo e non solo. Il tecnico viola si ritrova a gestire una situazione d’emergenza con una rosa costruita in estate dal direttore sportivo Fabio Paratici secondo una linea giovane e di talento — con acquisti come Mastantuono in prestito dal Real Madrid, Pedro Gonçalves dallo Sporting e Willy Gnonto dal Leeds — ma che finora non ha prodotto i risultati sperati. Trovare un regista di esperienza rimane una priorità, con il mercato degli svincolati che resta l’unica finestra ancora aperta per intervenire.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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