Mercato Cagliari, sfida agli inglesi per lo svincolato di lusso

Articolo di Aldo Seghedoni

La società rossoblù segue il campione da diversi mesi e nei prossimi giorni potrebbe tentare l'affondo.

In questa sessione di mercato il Cagliari è stato finora molto attivo e Tommaso Giulini ha rinforzato la squadra con gli arrivi di Jacopo Fazzini, Alessandro Romano, Kingstone Mutandwa, Demi Akarakiri, Harry Winks e Raphael Kofler ai quali potrebbe presto aggiungersi un attaccante.

Fabio Pisacane ha infatti chiesto ai dirigenti del club sardo un’alternativa in più per il reparto offensivo e finora gli sforzi della società isolana si sono concentrati su Kevin Carlos del Nizza. La trattativa sembrava in dirittura d’arrivo ma nelle scorse ore il club francese ha alzato le richieste a causa dell’inserimento di alcuni club spagnoli.

Nel caso in cui dovesse naufragare l’ipotesi Carlos, il Cagliari potrebbe andare all-in su Bamba Dieng, centravanti svincolato dopo l’esperienza al Lorient. I sardi monitorano da diverso tempo il campione classe 2000 ma devono accelerare i tempi se vogliono davvero acquistarlo.

Bamba Dieng piace molto anche al Torino ma è in Inghilterra che il senegalese ha i maggiori estimatori: Hull City, Middlesbrough e Swansea sono sulle sue tracce e potrebbero decidere di presentare un’offerta già nei prossimi giorni.

Intanto il Cagliari deve anche risolvere la questione relativa a Sebastiano Esposito: la rottura fra il centravanti e il club sardo è ormai evidente e l’Atalanta ha fiutato l’occasione. Tommaso Giulini valuta Esposito circa 20 milioni mentre l’Atalanta (che nel frattempo sta lavorando alla cessione di Daniel Maldini proprio agli isolani, in un’operazione totalmente separata) ha già manifestato interesse concreto per il centravanti.

Nuovi colloqui sono previsti a breve, con la sensazione che la Dea voglia chiudere rapidamente per consegnare a Sarri un profilo giovane e già pronto per il salto in un contesto ambizioso come quello nerazzurro.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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