La posizione di Spalletti appare sempre più in bilico mentre le voci su Antonio Conte come possibile sostituto si fanno sempre più insistenti
Nonostante la squalifica dopo la sfida di Cagliari, al termine della brutta sconfitta per 3-0 contro la Lazio è Luciano Spalletti a prendere la parola in casa Juventus. “È stata una Juventus inferiore, senza il pallino del gioco né idee su dove portare la partita. È anche difficile dare spiegazioni. Dopo la gara di giovedì non abbiamo più fatto niente a livello di allenamento e abbiamo deciso di far recuperare i giocatori con il nostro staff. Ho tentato di cambiare, credo con 6 calciatori nuovi, ma siamo stati lenti sia di gambe sia di testa. Se arrivi tardi sui palloni e non metti ritmo e cuore, poi non ci sono tattiche e sistemi di gioco che possano aiutarti”, ha detto Spalletti a Dazn.
Quali possono essere ora i prossimi passi per il tecnico e la sua Juve? “Dobbiamo analizzare la situazione. Siamo stati senza ritmo, senza idee, senza corsa. Fragili anche dal punto di vista di reazione quando perdevamo i duelli. Ci sono stati molti atteggiamenti che non mi sono piaciuti. Bisogna andare a scavare nel nostro carattere, perché una reazione bisogna farla vedere senza abbandonarsi agli eventi. Il nostro futuro non ce lo giochiamo sulla buona sorte, ma sulla nostra volontà”.
Il bilancio in Serie A parla di 11 punti in 7 partite, uno in meno rispetto al 2025/26: “Abbiamo solo due possibilità: parlare con la squadra e cambiare la metodologia di lavoro. Qualcosa bisogna andare a modificare. Anche io sono rimasto un po’ sorpreso di questa prestazione e quindi ci devo pensare bene. Ho sempre cercato condivisione e di coinvolgere i giocatori, parlando con il gruppo per avere un bel rapporto con ognuno. Quello che abbiamo fatto oggi non va assolutamente bene”. La posizione di Spalletti appare sempre più in bilico mentre le voci su Antonio Conte come possibile sostituto si fanno sempre più insistenti.