Il tennista azzurro non è ancora riuscito ad acquisire la patente per la moto
Jannik Sinner è stato recentemente bocciato per la quarta volta all’esame per l’acquisizione della patente per la moto. E’ stato lo stesso Azzurro a rivelarlo dopo il trionfo di Wimbledon, provocando l’ilarità dei presenti. A confermare le difficoltà dell’altoatesino è stata l’insegnante della sua scuola guida, Celine Gazzotti, che ha spiegato perché il numero uno del mondo sia stato nuovamente respinto.
“Jannik ha sempre cercato di prepararsi da solo all’esame. Prima di venire da me era iscritto a un’altra autoscuola dove non tenevano lezioni teoriche in aula – ha spiegato l’insegnante a Dipiù -. Si è sempre presentato all’esame studiando da privatista e secondo me è per quello che è sempre stato bocciato quattro volte”.
“Il primo esame è una prova composta da 40 quiz a risposta multipla sul Codice della strada. Per superarla, sono ammessi un massimo di cinque errori. Quando riuscirà a superarla dovrà sostenere poi la prova pratica di manovrabilità, ovvero su un circuito chiuso, a velocità ridotta, a bordo di una motocicletta dovrà ad affrontare un percorso a slalom, un percorso a forma di otto e a evitare un ostacolo. Questa prova va superata obbligatoriamente prima di poter accedere alla strada. Quindi in strada dovrà guidare una potente Kawasaki da strada con un motore da seicentocinquanta centimetri cubi”.
“Dopo avere superato la prova teorica, ci prepareremo per quella pratica e di guida, che qui a Monaco sono particolarmente complesse. Il prossimo esame lo farà dopo avere seguito le mie lezioni, non ho la certezza che verrà promosso, ma studiando con me qualche possibilità in più la avrà di certo. Mi dispiacerebbe se venisse bocciato per la quinta volta”.