Così no: insulti e minacce contro Marco Palestra

Articolo di Aldo Seghedoni

Il laterale è al centro della bufera dopo aver preferito il Chelsea all'Inter come prossima destinazione della sua carriera.

Sembrava tutto fatto per il passaggio di Marco Palestra all’Inter: il laterale, che ha fatto benissimo nell’ultima stagione in prestito al Cagliari, avrebbe dovuto sostituire Denzel Dumfries (che ha scelto il Real Madrid) alla corte di Cristian Chivu ma poi è cambiato tutto.

L’inserimento del Chelsea ha fatto saltare la trattativa e Palestra, dopo l’intervento diretto del tecnico del Blues Xabi Alonso, ha deciso di trasferirsi a Londra per circa 55 milioni di euro. Alcuni tifosi non l’hanno presa bene e si sono sfogati sui social.

Negli ultimi giorni diversi account, spesso con nomi di fantasia e senza la foto del profilo, hanno postato insulti e minacce contro il giovane calciatore. “A 21 anni scegliere i soldi è veramente triste, che pochezza di uomo” ha sentenziato Emy, al quale ha fatto eco Carlo1908: “Rifiutare l’Inter e scegliere il Chelsea per soldi…non vedo l’ora di fischiarti quando giocherai con la Nazionale”. Sono centinaia i messaggi di questo tipo che stanno circolando sul web.

Guido Angelozzi, ex ds del Cagliari che recentemente è passato allo Spezia, ha svelato alcuni retroscena riguardo Palestra: “Il Chelsea e il City lo seguivano da un anno, erano sempre allo stadio, a Cagliari e in trasferta. Mi chiamavano in continuazione, volevano sapere tutto”.

“I dati ovviamente già li avevano, ma erano alla ricerca di elementi sul carattere e sulle qualità del ragazzo. Marco è una bravissima persona, davvero per bene e molto intelligente. Ha legato tanto con i compagni di squadra a Cagliari, è entrato nei cuori di tutti. Il mister appena lo ha visto lo ha buttato subito dentro, è un giocatore molto forte. Io speravo andasse all’Inter quando l’ho sentito pochi giorni fa, mi ha detto che stava andando dai nerazzurri”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

TG SPORT

Articoli correlati