Il tecnico salentino lascia aperta la porta a un possibile ritorno in panchina anche a stagione in corso, a patto però di trovare un progetto in grado di convincerlo e accendere le sue motivazioni.
Antonio Conte lascia aperta la porta a un possibile ritorno in panchina anche a stagione in corso, a patto però di trovare un progetto in grado di convincerlo e accendere le sue motivazioni. Inevitabile, quindi, pensare anche alla Juventus, soprattutto considerando che il tecnico salentino sembrerebbe orientato a privilegiare un’eventuale opportunità in Italia.
“Un rientro in corsa? Se ne valesse la pena… – ha spiegato in un’intervista a The Athletic – Ci sono molti club che hanno in qualche modo perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in uno di questi club per rispolverare quella storia e farla risplendere ancora una volta. Club in cui c’è pressione, dove sai bene che non vai per partecipare”.
La priorità di Conte sembra essere proprio la Juventus, dove il tecnico leccese diede il via allo storico ciclo dei nove scudetti consecutivi. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il mister sarebbe disposto a tornare anche a campionato in corso, rompendo così un tabù che si era sempre imposto: nella sua carriera, Conte ha accettato di subentrare in corsa solo in tre occasioni, al Bari nel gennaio 2008, all’Atalanta nel settembre 2009 e al Tottenham nel novembre 2021.
A confermare la sua volontà di restare nel calcio che conta è anche la recente scelta di rifiutare una proposta faraonica dell’Al-Ahli, club della Saudi Pro League. Secondo Fabrizio Romano, Conte ha declinato l’offerta perché preferisce attendere la sua occasione in Europa, così come aveva già fatto con il Fenerbahce. Il suo nome sarebbe stato accostato anche al Manchester United, pista che però al momento lo lascerebbe freddo.
Il contesto in cui si inseriscono queste voci è quello di una Juventus in difficoltà, con Luciano Spalletti finito sotto pressione dopo risultati deludenti in campionato, culminati nella pesante sconfitta contro il Sassuolo. L’amministratore delegato bianconero Carnevali ha tuttavia blindato la panchina del tecnico toscano: “Cambiare allenatore non è nel mio spirito, dobbiamo cercare di programmare e costruire, bisogna dare del tempo e avere pazienza”. Spalletti stesso ha risposto con fermezza alle domande sul possibile esonero: “Accettare la pressione è la medicina per imparare a vivere. Senti pressione quando dimentichi chi sei”.
Non solo la Juventus: il nome di Conte è stato accostato con insistenza anche al Milan, dove Ruben Amorim sta attraversando un momento di difficoltà dopo i risultati altalenanti in Serie A e la sconfitta in Europa League contro il Benfica. La presenza del tecnico salentino sugli spalti di San Siro in occasione di Milan-Benfica non è passata inosservata, alimentando le voci di un possibile approdo in rossonero e scatenando i tifosi sui social, che hanno invocato a gran voce il suo ingaggio. Significativa, per contro, la sua assenza dalla tribuna dell’Allianz Stadium in occasione del debutto della Juventus in Europa League contro il NEC Nijmegen, poi travolto 5-0, una scelta interpretata da molti come un gesto di rispetto nei confronti di Spalletti e di una squadra già sotto pressione.