Una decisione più unica che rara da parte della giustizia sportiva ha acceso i riflettori su una partita della Terza Categoria lombarda.
Un pareggio sul campo, una doppia sconfitta negli uffici. Ha del clamoroso la storia che arriva dalla Terza Categoria lombarda, dove una partita terminata senza vincitori si è trasformata in un caso destinato a far discutere. Protagoniste della vicenda sono Cambiaghese e Virtus Trecella, che si sono affrontate domenica nel Girone A della provincia di Monza e Brianza in un match combattuto, conclusosi sull’1-1. A cambiare completamente il destino della gara è stato però un episodio verificatosi nel finale.
A pochi minuti dal termine, infatti, due giocatori sono rimasti coinvolti in un violento scontro fortuito testa contro testa. La situazione ha richiesto l’intervento dei soccorsi e la partita è rimasta ferma per circa quaranta minuti. Una volta ripreso il gioco, entrambe le squadre hanno effettuato una sostituzione aggiuntiva, convinte di poterlo fare in virtù delle norme introdotte dall’IFAB per i casi di trauma cranico.
Una scelta apparentemente logica, ma che si è rivelata fatale. Le due società hanno infatti applicato una regola sperimentale dell’IFAB relativa alle sostituzioni supplementari in caso di commozione cerebrale o sospetto trauma cranico. Una norma che, però, non è stata recepita dalla FIGC nelle competizioni organizzate sul territorio nazionale. Da qui la decisione del Giudice sportivo, che ha inflitto a entrambe le squadre la sconfitta per 3-0 a tavolino.
“Dal rapporto di gara si evince che al 41º del secondo tempo a causa di uno scontro fortuito testa contro testa tra il nº 1 della squadra Cambiaghese e il nº 19 della squadra Virtus Acli Trecella si rendeva necessario l’intervento dell’ambulanza, il che sospendeva temporaneamente lo svolgimento della gara per circa 40 minuti – si legge nella nota ufficiale -. Alla ripresa del gioco entrambe le squadre che già avevano provveduto al numero massimo di sostituzioni consentite (cinque), effettuavano una sesta sostituzione”.
“La Figc ha immediatamente stabilito e poi riconfermato nel tempo la decisione di non applicazione della suddetta regola in tutte le competizioni calcistiche da essa organizzate – ha evidenziato il Giudice sportivo -. Si precisa inoltre che la disciplina delle sostituzioni è chiaramente esplicitata nel Regolamento delle competizioni organizzate dalla Lnd che si trova sul sito del Crl Lombardia e nei successivi chiarimenti indicati nelle News pubblicate lo scorso 15 settembre sullo stesso sito, nelle quali si indica chiaramente che l’ulteriore sostituzione è consentita esclusivamente nei tempi supplementari delle competizioni che li prevedono. Pertanto le sostituzioni aggiuntive operate dalle due squadre sono da considerarsi irregolari”.
Il risultato? Nessuna delle due squadre ha ottenuto punti da una partita che sul terreno di gioco era terminata in perfetta parità. Un caso rarissimo, nato non da una scorrettezza o da un tentativo di aggirare il regolamento, ma da un’interpretazione che sembrava corretta e che invece è costata carissima a entrambe le società.