Spalletti non arretra: "Per restare devo vincere"

La Roma batte l'Empoli e si prepara per la Coppa Italia, ma il futuro del tecnico resta il tema del momento.

1 Aprile 2017

La Roma vince e si mette in poltrona. Il 2-0 all’Empoli non arriva al termine di una gara indimenticabile, ma mai come questa volta serviva sfruttare il calendario per mettere pressione a Juventus e Napoli, in campo domenica sera. I giallorossi sono pronti a guadagnare su almeno una delle due rivali.

Luciano Spalletti ha così commentato la gara contro i toscani ai microfoni di Premium Sport: “Abbiamo fatto un primo tempo sotto tono, dove l’Empoli come palleggio ha fatto meglio di noi. Nella ripresa invece abbiamo fatto una buona partita e penso che la vittoria non faccia una piega. Chi tiferò tra Napoli e Juventus? Noi dovevamo vincere questa gara con l’Empoli e qualcosa abbiamo guadagnato e questa è la cosa più importante. Poi vedremo questo guadagno da che parte sarà. Guarderò la sfida perché sono due squadre forti con due grandi allenatori e vedremo al fischio finale ma non sarò al San Paolo perché me l’hanno sconsigliato”.

Intanto il successo permette di preparare al meglio la semifinale di ritorno di Coppa Italia e l’operazione rimonta contro la Lazio: “Sarà la partita fondamentale della nostra stagione – ha detto Spalletti - Se noi non avessimo vinto questo match sarebbe stato molto difficile poi motivare il gruppo in vista della Lazio. E’ chiaro che il derby avrà un sapore particolare”. 

Dzeko si è lasciato andare a una frase che farà discutere: 'Magari il mister va via anche se vinciamo qualcosa…'. Spalletti ha glissato nella riposta, ma non sul tema del momento: “Non devo rispondere a nessuno. Non voglio destabilizzare la squadra e parlando dell’anno prossimo lo farei. Voi non sapete quello che io ho detto alla squadra la prima volta che sono entrato nello spogliatoio, voi non sapete quello che ho modificato quando sono arrivato, voi non sapete quelli che dovevano essere i nostri obiettivi a inizio anno a secondo della qualità del gruppo. Nessuno sa queste cose e quindi non si possono trarre conclusioni, altrimenti si crea solo confusione. La Roma è una squadra forte, quello che ho sempre detto ai ragazzi è che devono ambire a vincere e che se non si vince è solo colpa nostra, anzi io sarò il primo responsabile. Ora siamo al dunque, dovremo giocarci una sfida fondamentale contro la Lazio che è in vantaggio di due gol: se la squadra non vince è giusto che io possa anche pensare di farmi da parte perché vorrebbe dire che non ho lavorato al punto da sfruttare tutte le qualità di questo gruppo”.

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