Ronaldinho si presenta e rivela i segreti del sì al Ravenna

Articolo di Marco Enzo Venturini

La grande giornata che la città di Ravenna attendeva è giunta: Ronaldinho posa con la sua nuova maglia e presenta i progetti personali e di squadra.

Ronaldinho è il rinforzo da sogno del Ravenna, giocatore (a 46 anni compiuti) e anche socio del club che giocherà il secondo campionato consecutivo in Serie C e punta a migliorare il terzo posto nel Girone B e soprattutto l’eliminazione già al secondo turno dei playoff nazionali con cui ha concluso la scorsa stagione. Giovedì è stata la grande giornata del Gaucho, giunto in città e presentato in serata. Occasione d’oro per spiegare ai suoi nuovi tifosi il perché di una scelta così esotica per il rilancio di una carriera già ricchissima di successi a tutte le latitudini e longitudini.

“Ho detto sì al Ravenna per tutti gli amici che sono qui – ha spiegato dal palco allestito dal club -. Il loro progetto è davvero bellissimo e spero che vada tutto bene. Sono felicissimo di essere qui e ho grandi aspettative. La mia speranza è quella di lasciarvi tanto, ve lo devo per ripagarvi di essere qui così numerosi oggi. Grazie per essere qui, ve lo dico di cuore”. In precedenza, alla stampa, aveva dichiarato: “Fisicamente sto molto bene, e in Italia sono già stato molto bene. Ricordo momenti stupendi, come i gol all’Inter nel derby. Sarebbe molto bello ritrovare il Milan, magari in amichevole. Intanto, però, dobbiamo vincere con questa maglia in Serie C”.

La presentazione si è svolta sulla spiaggia adiacente alla Diga Foranea Sud di Marina di Ravenna, dove erano presenti almeno seimila persone. Un evento che ha trasformato la cittadina romagnola in un palcoscenico mediatico senza precedenti per la categoria, con stand di merchandising e food & beverage aperti già dal pomeriggio. Ronaldinho era atterrato in mattinata all’aeroporto di Forlì con un volo privato, poco prima di mezzogiorno, prima di raggiungere la location della presentazione in serata.

L’avventura di R10 con il Ravenna era stata ufficializzata a fine giugno a Miami, in un evento speciale durante il quale era stata svelata anche la nuova maglia del club. Fin dall’inizio, il patron Ignazio Cipriani aveva chiarito la natura del coinvolgimento del brasiliano: “Acquisire Ronaldinho è qualcosa di assolutamente straordinario per il club, era il mio idolo e il suo impatto sul calcio va al di là di quello che ha fatto sul campo”. Cipriani aveva anche anticipato che il Gaucho sarebbe entrato in società e avrebbe giocato almeno una partita in casa. Lo stesso Ronaldinho, intervistato da Flashscore, aveva confermato: “Il Ravenna è una sfida anche per me, sicuramente giocherò qualche minuto in una partita ufficiale”.

Sul doppio ruolo di giocatore e operazione mediatica si era espresso con equilibrio anche il tecnico Andrea Mandorlini: “Ronaldinho al Ravenna è un’operazione di marketing, certo. Ma una super operazione. Con lui in squadra siamo destinati a tornare sotto i riflettori, ma non dimentichiamoci che stiamo parlando di un grandissimo campione. Averlo con noi fa enormemente piacere, lo vedrete in campo di sicuro”. Sulla stessa lunghezza d’onda il vicepresidente Ariedo Braida, ex dirigente di Milan e Barcellona e dunque conoscitore di prima mano delle qualità del brasiliano: “Ronaldinho è un campione senza età. Lo vedremo in campo, ma non è escluso. Un campione, e lui è un fuoriclasse, non ha età”.

Vale la pena ricordare che la sua ultima gara da professionista risaliva al 2015, con la maglia del Fluminense, prima di un ritiro durato undici anni. In carriera ha vestito le maglie di Grêmio, Paris Saint-Germain, Barcellona, Milan, Flamengo, Atlético Mineiro e Querétaro, vincendo la Champions League 2006 con il Barça e la Libertadores 2013 con il Galo, oltre a un Mondiale, una Copa América e una Confederations Cup con la Seleção. La sua prima esperienza italiana, al Milan, durò dall’estate del 2008 al gennaio del 2011, con 11 presenze nella stagione dello scudetto. Proprio poche settimane fa, peraltro, Ronaldinho era stato protagonista anche sulla scena mondiale: era salito sul palco del MetLife Stadium di New York durante l’Halftime Show della finale dei Mondiali tra Spagna e Argentina, esibendosi insieme a Madonna e al Fenomeno Ronaldo in uno show curato da Chris Martin dei Coldplay.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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