L’ex arbitro risponde con durezza ad Alessandro Gaucci

Articolo di Aldo Seghedoni

Le parole del presidente del Perugia non sono piaciute per nulla a Gianpaolo Calvarese.

Hanno fatto il giro del web le dichiarazioni di Alessandro Gaucci al termine della partita persa dal Perugia per 2-0 contro il Vado. Il presidente dei grifoni ha usato parole durissime in conferenza stampa: “Un arbitro così incompetente e arrogante come il quarto uomo non può essere in buona fede e non meriterebbe di arbitrare nemmeno i pulcini del pollaio”.

“Bisogna vedere se questi arbitri sono scarsi o in malafede, su van Amersfoort c’era un rigore scandaloso. Non è possibile che al Var non si sia visto. Questa è malafede. Ce ne hanno fatte di tutti i colori dall’inizio. Devono avere rispetto, già sei fai l’arbitro nella vita devi avere qualche problema” ha tuonato Gaucci.

La sfuriata del presidente del Perugia non è assolutamente piaciuta all’ex arbitro Gianpaolo Calvarese, che ha voluto rispondere attraverso un post Facebook: “Il rispetto non è un’opinione. Le immagini e le parole della conferenza stampa di Alessandro Gaucci stanno facendo discutere, ma c’è una linea invisibile che separa la legittima critica da un attacco gratuito e lesivo della dignità personale. Non si tratta solo di contestare un rigore o un’espulsione. Liquidare gli arbitri come “ragazzini stupidi”, accusarli di malafede e sentenziare che “chi fa l’arbitro ha problemi nella vita” significa demolire la dignità di un intero settore”.

“Arbitrare è una missione difficilissima. Gli arbitri sbagliano? Sì, esattamente come i calciatori che mancano un gol a porta vuota. Ma l’errore umano fa parte del gioco; l’insulto personale e la cultura del sospetto, no. Quando i dirigenti usano questo linguaggio in sala stampa, legittimano la violenza verbale che poi vediamo ogni domenica nei campionati giovanili e dilettantistici”.

“Se vogliamo uno sport migliore, dobbiamo pretendere che anche le parole siano migliori. La frustrazione per una sconfitta non può diventare un passaporto per il fango”.

Anche il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Francesco Massini ha condannato con fermezza le parole di Gaucci: “Superano ogni limite della legittima critica sportiva. Insultare gli ufficiali di gara, attribuire loro malafede e denigrare chi sceglie di fare l’arbitro significa ledere la dignità delle persone e dell’intera categoria”.

“Chi ricopre un ruolo dirigenziale ha una responsabilità precisa: contribuire a una cultura sportiva fondata sul rispetto. Dichiarazioni di questo tenore alimentano un clima di ostilità non solo verso gli arbitri, ma nell’intero mondo del calcio, compromettendo quei valori di lealtà e rispetto che devono accomunare tutte le sue componenti. Contrastare la violenza verbale e fisica deve essere un impegno condiviso”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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