Microfoni bollenti a Sportitalia con i due giornalisti che si beccano.
“Se avessi la tua maleducazione avrei cambiato mestiere” a dirlo a Giovanni Capuano è stato Alfredo Pedullà. Violento lo scontro verbale andato in scena a Sportitalia. Tutto è nato dopo una considerazione critica da parte del primo nei riguardi del designatore arbitrale Daniele Orsato: “Questo qui non ha nemmeno fatto sapere se erano rigori o no, l’anno scorso il designatore arbitrale sarebbe stato crocefisso giustamente”. Dal “Sei un orfanello di Rocchi” con cui ha risposto Pedullà la situazione ha preso una brutta piega e ha tenuto incollati al video anche gli spettatori più distratti.
“Un collega della tua professionalità non dovrebbe andare sul personale ma argomentare: se avessi un po’ di conoscenza della materia conosceresti le statistiche” il nuovo affondo di Capuano. “Per fortuna non sono ignorante come te” ha ribattuto Pedullà che ovviamente non ha gradito. E non è finita lì perché poi i due sono passati ad altri argomenti mentre in studio nessuno osava intervenire…: il video, come prevedibile, sta facendo il giro dei social.
Il metro di giudizio imposto da Orsato è al centro del dibattito fin dalle prime giornate del campionato. In Juventus–Milan, a inizio settembre, il gol di Cissé è nato da un intervento di De Winter su Kolo Muani che nella scorsa stagione sarebbe stato probabilmente oggetto di on field review, mentre stavolta il VAR non è intervenuto. Luciano Spalletti ha accolto con favore la scelta: “La linea che si sta tenendo è corretta: ci si adegua a quello che si trova in Europa, i confini ormai non esistono più”. Più cauto il moviolista di DAZN Luca Marelli: “A me sta bene questo utilizzo del VAR, ma il mio auspicio è che non si esageri”. Secondo Marelli, alla 28esima partita di campionato la linea interpretativa restava ancora difficile da definire.
Il confronto con la gestione precedente rimanda a un’annata segnata da tensioni continue attorno alla classe arbitrale. Dopo Inter-Juventus di febbraio, con l’espulsione di Kalulu e la simulazione di Bastoni, Gianluca Rocchi, allora designatore, aveva ammesso l’errore di La Penna (“L’arbitro è mortificato e gli siamo vicini”), parlando anche di un campionato “in cui cercano in tutti modi di fregarci”. Nelle stesse settimane Enrico Varriale aveva attaccato duramente gli arbitri dopo Atalanta-Napoli e Milan-Parma, arrivando a chiedere le dimissioni di Rocchi.
Il clima di sfiducia aveva toccato il culmine a marzo, a Carrara. Al termine di Carrarese-Catanzaro, finita 3-3 dopo un rigore ripetuto per invasione d’area, Rocchi, presente in tribuna per osservare la direzione di gara di Dionisi, era stato pesantemente insultato dagli spalti. Secondo alcune testimonianze, un tifoso gli aveva anche lanciato delle banconote. Il designatore aveva lasciato lo stadio scortato dalle forze dell’ordine, in un episodio che testimoniava il delicato rapporto di fiducia tra il pubblico e il mondo arbitrale.