Roma, sul divieto di trasferta per i tifosi Gian Piero Gasperini va giù piatto

Articolo di Marco Enzo Venturini

Gian Piero Gasperini a tutto tondo sul momento della Roma, dal calciomercato agli obiettivi stagionali passando per gli aspetti disciplinari.

Gian Piero Gasperini non si nasconde sul divieto di trasferta comminato fino al termine della stagione ai tifosi della Roma. Alla vigilia della partita di giovedì contro lo Stoccarda, però, il tecnico piemontese si è anche soffermato sul momento della sua squadra, sulle prospettive di fare bene in Serie A e in Europa League, senza dimenticare alcuni cenni al calciomercato dei giallorossi. Sia per quanto riguarda le operazioni in uscita che, eventualmente, quelle che ancora potrebbero chiudersi in entrata.

Uno dei temi più caldi della settimana giallorossa, però, resta il divieto di trasferta che condizionerà i tifosi della Roma fino al termine della stagione. Sulla questione Gasperini non si è nascosto: “L’eterno problema è che per pochi si penalizzano tutti. Queste sono situazioni che nessuno vorrebbe, non fanno parte dello sport e questo è chiaro a tutto. I provvedimenti esistono perché ne accadano di meno, ma mi dispiace perché vedere così tante persone in trasferta è sempre positivo. Quindi non so dire se questa sia la migliore pena possibile, ma personalmente credo non lo sia”.

Intanto la Roma si è rilanciata nella corsa per il quarto posto in Serie A, anche grazie a Paulo Dybala che è tornato al gol in occasione della trasferta a Torino. E proprio l’argentino è stato al centro degli elogi di Gasperini: “Paulo aveva già fatto bene. Poi, dopo un calo, ha impiegato un po’ più di tempo per recuperare. Ma questa Roma si è fatta notare sin da subito per la sua mentalità e la motivazione del gruppo. Le prestazioni sono sempre state buone, poi mi auguro che nel tempo migliori ulteriormente la nostra qualità. Poi è ovvio che gli anni passino per tutti, ma Paulo può essere determinante pur avendo qualcosina in meno per quanto riguarda la velocità”.

Altro obiettivo oltre al quarto posto in Serie A è ovviamente l’Europa League, che Gasperini ha peraltro già portato nella sua bacheca. “L’ultima l’ha vinta l’Atalanta, ma quella prima il Parma. E l’ultima Champions League è quella dell’Inter nel 2010. Vincere un trofeo è un problema, e se diventa l’unico aspetto gratificante si è sempre delusi. Quindi non metto lì il punto, ma sul fatto di crescere sempre”, ha ammonito il tecnico della Roma.

Infine il calciomercato e il caso riguardante Leon Bailey. “La sua è stata un’esperienza negativa, si è infortunato già il primo giorno e poi ha avuto diverse ricadute. Ha vissuto un calvario, anche quando sembrava potesse recuperare. Eravamo convinti potesse aiutarci, ma la partita con il Torino ci ha portati a prendere la decisione, che peraltro apre potenzialmente uno spazio anche in entrata. Vedremo”, ha chiosato Gasperini.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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