Già difensore di una correttezza esemplare è scomparso improvvisamente all'età di 79 anni in seguito a un malore.
Un’intera carriera in Serie A senza mai ricevere un cartellino. Un primato di correttezza che racconta molto di Gabriele Andena, ex calciatore di Varese e Atalanta, scomparso improvvisamente all’età di 79 anni in seguito a un malore. Il calcio perde un protagonista di un’altra epoca, capace di farsi rispettare dagli avversari senza mai rinunciare alla determinazione e alla grinta.
La notizia della sua morte ha colpito in modo particolare l’ambiente varesino, al quale Andena era rimasto profondamente affezionato. Soltanto pochi giorni prima aveva partecipato a Varese alla cerimonia di intitolazione della piazzetta davanti allo stadio a Pietro Anastasi, suo ex compagno di squadra in maglia biancorossa. Un’occasione per ritrovare amici e ricordare una pagina importante della storia calcistica cittadina.
Nato a Milano, aveva iniziato il proprio percorso con la Gallaratese, dove aveva militato tra il 1966 e il 1968, prima di trasferirsi al Varese. Con la formazione della Città Giardino aveva vissuto sei stagioni, dal 1968 al 1974, contribuendo a due promozioni in Serie A e diventando uno dei giocatori più apprezzati dai tifosi per generosità, affidabilità e attaccamento alla maglia.
Nel 1974 era arrivato il trasferimento all’Atalanta, con cui aveva proseguito la carriera fino al 1979, totalizzando 167 presenze e realizzando una rete. Un percorso che lo aveva portato anche nell’orbita dell’Inter e durante il quale si era distinto per un comportamento sempre esemplare. Il fatto di non aver mai rimediato un cartellino nella massima serie resta una delle testimonianze più significative del suo modo di interpretare il calcio.
Nemmeno dopo aver appeso gli scarpini al chiodo Andena aveva abbandonato il mondo del pallone. Aveva infatti continuato a lavorare nell’ambiente sportivo collaborando con un’azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di campi in erba sintetica, contribuendo alla creazione di strutture destinate anche ai giovani calciatori.