Massimiliano Allegri fa il tedoforo olimpico e punge Cesc Fabregas

Articolo di Andrea Gussoni

"Essere tedoforo durante il viaggio della Fiamma verso Milano per Milano Cortina 2026 è stato un grande onore e un’emozione intensa"

Massimiliano Allegri mercoledì mattina ha vissuto i suoi duecento metri da tedoforo per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. L’allenatore del Milan infatti ha portato per un tratto la fiamma olimpica nel comune di Borgomanero (NO) prima di fare rientro a Milanello per preparare la sfida di giovedì sera con il Como. “Essere tedoforo durante il viaggio della Fiamma verso Milano per Milano Cortina 2026 è stato un grande onore e un’emozione intensa”.

“La fiamma olimpica incarna valori fondamentali come impegno, rispetto, sacrificio e spirito di squadra, gli stessi che lo sport trasmette ogni giorno unendo persone e popoli. Portare la torcia ha rappresentato un momento di profondo significato umano e sportivo, simbolo di unione e continuità. Milano Cortina 2026 sarà un’occasione straordinaria per l’Italia di mostrarsi al mondo attraverso la forza dello sport. Negli ultimi 15 anni Milano è diventata una delle città più importanti al mondo, con una crescita esponenziale, e questo evento sportivo le darà ancora più lustro”, ha dichiarato il tecnico rossonero al termine della sua tappa.

Lo stesso Allegri ha poi risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa: “Abbiamo 40 punti, li abbiamo meritati sul campo. È una buona base, adesso isogna pensare al girone di ritorno e fare punti che ci consentono di rimanere nelle prime quattro”. Capitolo infermeria: “Fullkrug è fuori con Pavlovic. Quest’ultimo ha 9 punti in testa, Niclas ha questo pestone sul dito che lo terrà fuori domani, speriamo per domenica. Altrimenti rientrerà con la Roma. Gimenez? Sta procedendo bene, però è ancora lontano dal rientro. Se ne riparla a marzo, fine marzo. Leao? Sta bene”.

“Fabregas? Nonostante alleni da 2-3 anni, sta facendo un ottimo lavoro, è un Como sbarazzino che pressa bene ed è forte tecnicamente. Ma non è Fabregas contro Allegri, è Como contro Milan”, ha aggiunto sull’inedita sfida contro l’allenatore spagnolo.

“Campo allargato a Como? Non cambia assolutamente niente. Indipendentemente dalla larghezza del campo, più spazio c’è e più è facile giocare. Loro non hanno la responsabilità di dover vincere: possono giocare tutte le partite con quella mentalità”, ha concluso Allegri, con una frecciatina ai rivali.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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