"Ho bisogno di essere nervoso, probabilmente fino a ora non lo sono stato abbastanza. Mi aiuta a mettere più energia e a trasferire di più ai miei calciatori"
Luciano Spalletti ha parlato alla vigilia della sfida con la Lazio: “Ho bisogno di essere nervoso, probabilmente fino a ora non lo sono stato abbastanza. Mi aiuta a mettere più energia e a trasferire di più ai miei calciatori”.
Tra i temi principali della vigilia c’è anche la possibile convivenza dal primo minuto di Nick Woltemade e Randal Kolo Muani: “Questo è il dilemma, ce ne sono anche altri che valuteremo in queste ore”, ha spiegato. Il tecnico ha sottolineato come la scelta debba tenere conto anche delle possibilità di cambiare la partita a gara in corso. Schierare entrambi dall’inizio, infatti, potrebbe ridurre le alternative offensive a disposizione dalla panchina.
Capitolo avversari: “Va sottolineato il lavoro di Gattuso, è quello che è stato più bravo tra di noi in questo momento”, ha dichiarato, prima di definire la Lazio una squadra riconoscibile e ricca di giocatori di qualità.
Chiosa sul futuro: “Io non smetto dopo la Juventus, e non smetto neanche dopo la squadra che verrà dopo la Juventus”, ha dichiarato, chiudendo con una citazione di Franco Califano: “Non escludo il ritorno”.