Quasi 39 anni dopo quella domenica a Marassi, il calcio piange la scomparsa dell'ex difensore, morto a soli 57 anni
Fabrizio Roda aveva appena 18 anni quando, il 14 febbraio 1988, esordì con la maglia del Como sul campo della Sampdoria di Gianluca Vialli, Roberto Mancini, Toninho Cerezo e Pietro Vierchowod. Quasi 39 anni dopo quella domenica a Marassi, il calcio piange la scomparsa dell’ex difensore, morto a soli 57 anni.
Nato a Monza il 5 marzo 1969, Roda ha attraversato soprattutto il calcio professionistico delle categorie inferiori, costruendo una carriera lontano dai riflettori della Serie A. Una volta appese le scarpe al chiodo, non ha però abbandonato il pallone, continuando a mettere la propria esperienza al servizio delle società dilettantistiche del Comasco. Il ricordo più prestigioso della carriera di Fabrizio Roda resta legato a quella domenica di febbraio del 1988. Il Como allenato da Tarcisio Burgnich affrontava a Marassi la Sampdoria di Vujadin Boškov, una delle squadre destinate a lasciare il segno nel calcio italiano di quegli anni. I blucerchiati vinsero 3-0, ma per il giovane difensore comasco quella partita rappresentò un momento indimenticabile. All’85’, con il risultato ormai compromesso, Burgnich lo mandò in campo al posto del centrocampista Fabio Viviani, destinato in seguito a diventare una bandiera del Vicenza.
Gran parte della carriera di Roda si è sviluppata lontano dai grandi palcoscenici, sui campi della Serie C. Tra le società più legate al suo percorso c’è il Pergocrema, con cui ha collezionato complessivamente 59 presenze tra le stagioni 1989-90 e 1991-92. Il club gialloblù lo ricorda come un terzino grintoso, espressione di un calcio fatto di marcature strette, contrasti e duelli individuali. Dopo l’esperienza a Crema, il difensore ha indossato anche le maglie di Varese, Fiorenzuola, Pro Vercelli e Canzese, attraversando diverse realtà del calcio del Nord Italia. Nella stagione 1994-95 è approdato alla Pro Vercelli, dove ha trovato spazio nella squadra allenata da Sergio Caligaris, appena tornata tra i professionisti. In quella formazione militavano anche giocatori come Sandro Beccari, Massimo Storgato, Antonio Obbedio, Fabio Artico, Marco Weffort e Alessandro Provenzano.
Terminata l’esperienza da calciatore, Roda è rimasto nel mondo del pallone, continuando a frequentare i campi del territorio lariano. La sua conoscenza del calcio e la sua esperienza sono diventate una risorsa per diverse società dilettantistiche della provincia di Como. Nel 2012 ha allenato l’Atletico Erba in Promozione, mentre nel 2013 l’Arcellasco gli ha affidato la prima squadra impegnata nel campionato di Eccellenza, promuovendolo dal settore giovanile. Un impegno portato avanti negli anni, senza allontanarsi da quell’ambiente che aveva accompagnato tutta la sua vita. Nel giugno 2024 aveva partecipato anche al Memorial Sergio Gualdi-Nazzareno Tosetti a Maslianico, ritrovandosi in campo con altri ex giocatori cresciuti nel settore giovanile del Como. Negli ultimi tempi Fabrizio Roda aveva continuato a collaborare con il calcio dilettantistico della provincia di Como, impegnandosi anche con il SAMZ Eupilio Longone.