Inter, Piero Ausilio lascia subito: ora è ufficiale

Articolo di Aldo Seghedoni

"Desidero ringraziarlo a nome di tutto il Club, della Proprietà e di ogni singolo dipendente della grande famiglia nerazzurra" ha detto Beppe Marotta.

Dopo 28 anni si separano le strade dell’Inter e di Piero Ausilio. L’ormai ex direttore sportivo nerazzurro non ha trovato l’intesa con il club per il prolungamento del contratto e mercoledì pomeriggio è stato ufficializzato il suo addio attraverso una nota pubblicata sul sito ufficiale del Biscione.

“FC Internazionale Milano e Piero Ausilio comunicano di aver deciso di comune accordo di separare le loro strade da oggi. Ausilio ha lavorato nei quadri del club per circa 28 anni, con responsabilità sempre crescenti. Per molte stagioni Piero ha ricoperto il ruolo di Segretario, di responsabile organizzativo e poi di direttore del settore giovanile. Nel dicembre 2010 si accosta alla Prima Squadra, diventando nel febbraio 2014 Direttore Sportivo e Responsabile Area Tecnica. Con questo importante incarico ha contribuito alla conquista di ben nove trofei, 3 Scudetti, 3 Coppa Italia e 3 Supercoppa di Serie A. Al suo prezioso lavoro va inoltre ascritta la partecipazione a tre finali europee, due di UEFA Champions League e una di UEFA Europa League”.

Queste le parole di Beppe Marotta: “Desidero ringraziare Piero a nome di tutto il Club, della Proprietà e di ogni singolo dipendente della grande famiglia nerazzurra. Mi uniscono a lui momenti di gioia, di vittorie, di lavoro intenso e di tanta passione”.

Dario Baccin, che opera a stretto contatto con la Prima Squadra e con l’Area Tecnica, ricoprirà da oggi il ruolo di Chief Sport Officer: “Dario conosce bene il Club ed è oggi pronto ad assumere questo nuovo ruolo che la Proprietà ed io abbiamo pensato per lui. Si tratta di una scelta innovativa, pur nel segno di una continuità gestionale” – ha concluso Marotta – Dario da molti anni è parte fondamentale dell’area tecnica ed è il manager che ha lavorato alla creazione dell’Under 23 in stretto collegamento con la Prima Squadra in un’ottica di sviluppo progressivo e sostenibile del Club”.

“Grazie alle proprietà, dirigenti e collaboratori tutti, che negli anni mi hanno dato fiducia, dandomi l’onore di guidare l’area sportiva di questo gigante del calcio mondiale. E grazie a tutti gli allenatori, giocatori, campioni immensi e uomini veri, che con il loro talento e il loro sudore hanno alzato al cielo trofei che resteranno per sempre scolpiti nella storia di questo club, come la Seconda Stella nerazzurra. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più” ha detto Piero Ausilio.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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