Il Giudice Sportivo ferma Spalletti e Pisacane, un turno a Donyell Malen

Articolo di Aldo Seghedoni

L'arbitro Matteo Marcenaro aveva estratto il cartellino rosso nei confronti dei due allenatori a seguito di un acceso diverbio.

Al termine della sfida tra Cagliari e Juventus c’è stato un momento di grande tensione tra Luciano Spalletti e Fabio Pisacane. Il tecnico della Juventus ha accusato i sardi di aver perso tempo e il suo collega non l’ha presa affatto bene. Ne è nata un’accesa discussione e l’arbitro Matteo Marcenaro ha espulso entrambi. Il Giudice Sportivo ha deciso di fermarli per un turno.

ALLENATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA E AMMENDA DI €3.000,00
SAMBADE CARREIRA JOSE’ (Como): per avere, al termine del primo tempo, rivolto un’espressione irriguardosa al Direttore di gara; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
PISACANE Fabio (Cagliari): per avere, al termine della gara, reagito al comportamento provocatorio dell’allenatore della squadra avversaria alimentando un momento di tensione tra i componenti delle due panchine.
SPALLETTI Luciano (Juventus): per avere, al termine della gara, assunto un atteggiamento provocatorio nei confronti dell’allenatore della squadra avversaria che creava un momento di tensione tra i componenti delle due panchine.

CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
ELMAS Eljif (Atalanta): per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco.
LUCCHESI Lorenzo (Monza): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.
MALEN Donyell (Roma): per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco.

PER PROTESTE NEI CONFRONTI DEGLI UFFICIALI DI GARA
AMMONIZIONE E AMMENDA DI € 1.500,00 (PRIMA SANZIONE)
BERARDI Domenico (Sassuolo): sanzione aggravata perché capitano della squadra.
VASQUEZ IBARRA Johan Felipe (Genoa): sanzione aggravata perché capitano della squadra

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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