"Mancini sembra romano, che impatto Malen e che grande mercato di gennaio" ha detto. E su Totti e Dybala…
In platea, nella serata della presentazione della stagione dei motori di Sky Sport, c’era anche Claudio Amendola. Sportal.it ne ha approfittato per intervistarlo in esclusiva sulla sua Roma. “Decisamente mi aspettavo un Gasperini così, perché lo conoscevamo… – ha esordito l’attore e regista -. Questa sera ha incontrato mister Capello, che è stato l’ultimo scudettato con la squadra giallorossa. E Gasperini, come lui, è uno di quegli allenatori che in una piazza come la nostra hanno tanto appeal. Un altro che ha vinto a Roma è stato Nils Liedholm, che sapeva trattare i giocatori anche con durezza, poi ha vinto Capello, un sergente di ferro, ed ecco un altro che si fa rispettare come Gasperini”.
“Dybala – ha aggiunto -? Io sono un tifoso, quindi rinnoverei il contratto a tutti. Però mi rendo conto che il suo è un contratto molto importante e che quindi forse la Roma deve prendere un… Nico Paz. Mancini mi piace molto: sembra romano. A me piacciono i giocatori così, mi piace Celik, che ha i piedi ‘fucilati’ però non molla un centimetro, mi piace Cristante che è stato zitto nonostante tutte le critiche e non ha detto una parola quando tutti quanti l’abbiamo trattato male e che quest’anno ci sta regalando un campionato pazzesco”.
“Comincio a essere contento anche dei Friedkin che quest’anno mi sembra abbiano fatto uno sforzo importante, specialmente a gennaio. Abbiamo Malen, Ronaldo il ‘Fenomeno’ ma un po’ più basso: non eravamo più abituati a centravanti del genere, l’ultimo è stato Dzeko, e lui ha un impatto straordinario sulle partite. Anche Robinio Vaz e Venturino non mi sembrano per niente male, anzi. Complimenti a Massara” ha proseguito il figlio del grande Ferruccio.
Semaforo verde per il ritorno di Totti. “Non tutti possono essere come lui, anche a livello di romanità: Pellegrini, con cui in quel senso siamo molto esigenti, ha anche fatto gol importanti alla Lazio e a me questo basta per sempre. Francesco certo che lo rivorrei alla Roma ma stavolta con un ruolo definito, che lo rappresenti e che gli dia la possibilità di lavorare per la società giallorossa”.
“L’obiettivo per questa stagione è la qualificazione alla Champions League: non sarà un traguardo semplice da tagliare, perché la concorrenza è agguerrita e in corsa metto anche Atalanta e Como” ha concluso Amendola.