Il giornalista di Sky e l'ex attaccante della Lazio si dividono sull'episodio da moviola in Atalanta-Roma: arbitri sempre più sotto accusa
Diversi episodi arbitrali hanno infiammato la Serie A nell’ultimo weekend: tra questi uno dei più discussi è la rete di Scalvini che ha deciso la partita tra Atalanta e Roma sabato scorso. Negli studi di Sky si è assistito al confronto acceso tra Fabio Caressa, che considera irregolare la rete del giocatore della Dea per un tocco di braccio, e Paolo Di Canio. “Scalvini ha segnato con il braccio – ha dichiarato il giornalista -. Paolo, rimbalza due volte! Te la faccio rivedere. Primo rimbalzo sul petto, poi tocca la mano di Svilar! E la palla rimbalza di nuovo sul braccio di Scalvini”.
L’ex attaccante della Lazio considera invece regolare la rete del difensore nerazzurro: “Ma quale mano, Fabio? Dopo il petto la palla non cambia giro… era già staccata dalla spalla, non ha allungato il braccio. Ma non esiste proprio! Non è braccio! Col dorso se la spinge, è dinamica… non la tocca proprio col braccio! E poi c’è Svilar che con la mano di richiamo cerca di portarla via e se la spinge in rete! Ma non lo vedi che ce l’ha ancora sulla mano? La dinamica è chiarissima”, ha spiegato Di Canio.
“Se mandiamo in onda queste immagini inganniamo la gente – ha accusato Di Canio -, come hanno fatto con viltà alcuni ex giornali seri, che hanno tagliato e schiacciato l’immagine!”. A far discutere anche la rete annullata a Scamacca dopo una revisione al Var durata quasi 10 minuti: “La vera cosa scandalosa è il gol annullato a Scamacca. In quel caso non c’è interpretazione né niente. È lo scandalo più grosso degli ultimi 30 anni! Solo richiamare l’arbitro è già una vergogna…”, sono le parole di Di Canio.
“L’argomento arbitri è diventato esplosivo e non è più sopportabile, perché ormai c’è un vero e proprio problema di credibilità”, ha ammesso Caressa. “Lunedì 12 gennaio ci sarà una riunione, a questo punto potrebbe essere necessario un commissariamento dell’AIA”, ha annunciato il giornalista di Sky.
Le critiche contro gli arbitri si sono moltiplicate nelle ultime settimane, tanto che in un intervento di una settimana fa il designatore arbitrale Gianluca Rocchi era stato chiaro: “Se si deve mettere in dubbio la nostra buona fede, io domani mattina lascio. Senza mezze misure, perché su questo argomento non transigo”.