Il timore condiviso da diversi tifosi è che l'avvio positivo di stagione abbia nascosto problemi strutturali emersi con maggiore evidenza nelle ultime partite
La sconfitta contro il Bologna scatena la rabbia dei tifosi del Cagliari, delusi soprattutto dalla prestazione della squadra. Sui social si moltiplicano le critiche alla formazione rossoblù, accusata di essere lenta, prevedibile e incapace di costruire occasioni da gol. Nel mirino finiscono anche le scelte dell’allenatore Fabio Pisacane, i nuovi acquisti e una gestione dell’attacco che, secondo molti sostenitori, non sta dando le risposte sperate.
Il timore condiviso da diversi tifosi è che l’avvio positivo di stagione abbia nascosto problemi strutturali emersi con maggiore evidenza nelle ultime partite. “Ragazzi, iniziamo ad aprire il paracadute che inizia la discesa”, scrive Elia Pitzalis, che invita a ridimensionare le aspettative: “Ma veramente si pensava che il Cagliari 2026/27 fosse quello delle prime sei giornate? Dobbiamo essere onesti nel dire che, in queste giornate, siamo stati aiutati tanto dalla fortuna. Finita quella, finito tutto”.
Tra i problemi evidenziati dai sostenitori c’è soprattutto la scarsa incisività offensiva. “Due partite, sei gol presi e due tiri in porta”, osserva Pitzalis, mettendo in discussione la qualità della rosa e le alternative a disposizione in attacco e a centrocampo. Una valutazione condivisa da molti altri tifosi, che lamentano la mancanza di idee e la difficoltà nel rendersi pericolosi.
Le critiche coinvolgono direttamente Pisacane. Alcuni sostenitori chiedono una riflessione sulla guida tecnica, mentre altri puntano il dito sulle scelte di formazione e sui cambi. “Il portiere avversario non ha fatto un intervento, squadra sempre sotto ritmo. Penso che una riflessione sull’allenatore si debba fare”, scrive Rosario Germani.
Ancora più duro il giudizio di Damiano Marco Corda: “Scempio anche oggi. Nessuna idea, zero assoluto. Attacco inesistente”. Per Simone Curridori, la prestazione è stata caratterizzata da giocatori “lenti, prevedibili, senza idee e scazzati”, con pochissime iniziative individuali e una squadra incapace di cambiare ritmo.
Tra le questioni più discusse c’è anche il reparto offensivo. Fabrizio Pili torna sulle decisioni prese sul mercato e sulla partenza di Andrea Belotti, oltre che di Mutandwa e Borrelli. “Questa è una squadra che non sa fare gioco offensivo e non ha attaccanti”, commenta, sostenendo che le difficoltà attuali siano il risultato di scelte che non hanno rafforzato adeguatamente la rosa.
Molti tifosi chiedono inoltre maggiore spazio per Kevin Carlos e M’Bala Nzola, mentre altri ritengono che non si possa affidare tutto a Mendy, giovane attaccante considerato promettente ma ancora in fase di crescita.