"Il mio percorso dal punto di vista professionale, è chiaro, volge al termine. Vorrei finire bene nel calcio e poi ho un sogno nel cassetto"
Il presidente dell’Inter Beppe Marotta a Genova a margine della cerimonia del premio “Un Cuore da Leone – Gian Luigi Corti” è tornato a parlare dopo una settimana contraddistinta dalle sconfitte nel derby col Milan e a Madrid contro l’Atletico: “Vogliamo vincere e toglierci ancora tante soddisfazioni”.
“Il mio percorso dal punto di vista professionale, è chiaro, volge al termine. Vorrei finire bene nel calcio e poi ho un sogno nel cassetto. Lo sport mi ha dato tanto e vorrei restituire qualcosa. Con la mia esperienza, con le competenze acquisite, magari aiutando i più giovani”, ha aggiunto sul suo futuro.
“È un onore che per un ragazzino che si è avvicinato al calcio a 6 anni essere oggi presidente dell’Inter – ha ricordato Marotta – Ricordo quando trattavo col magazziniere del Varese per vedere gli allenamenti… Sono diventato presidente dell’Inter perché mi sentivo pronto per farlo, grazie alla conoscenza, la professionalità, a un team che ho scelto negli ultimi anni e sono andato a centellinarlo, come faccio sempre, perché credo che la fortuna di un leader sia quella di avere uno staff e un team di collaboratori validi”.