Non è la prima volta che i madridisti subiscono un gol da un portiere.
Il colpo di testa con cui al 97’ il portiere del Benfica, Anatoliy Trubin, non ha dato scampo a Thibaut Courtois, rappresenta il primo gol incassato dal Real Madrid in questo secolo da un estremo difensore avversario. Una rete che ha provocato un vero e proprio terremoto in Champions League, perché ha consentito agli Encarnados di restare nella competizione e ha estromesso l’Olympique Marsiglia dalla zona playoff, in cui si sono assestate anche tre italiane, Inter, Juventus e Atalanta. Fuori, con i biancocelesti, anche il Napoli, che ha lasciato l’intera posta in palio al Chelsea.
Mentre il tecnico dei francesi, Roberto De Zerbi, è ancora una volta finito nel mirino della critica, festa grande per José Mourinho, l’allenatore dei lusitani, che a fine gara era al settimo cielo e non sapeva più come ringraziare l’ucraino: “Il nostro gigante” come specificato dallo Special One, che ha celebrato i quasi due metri di altezza dell’eroe di mercoledì sera.
Il precedente gol subito dal Real da un estremo difensore risale al gennaio del 2000, quando Toni Prats, allora portiere del Betis di Siviglia, andò a segno al Bernabéu con una punizione diretta che colse di sorpresa Iker Casillas. Fu la prima volta che un portiere riuscì a segnare nel mitico stadio madridista.
Per trovare un caso ancora più lontano nel tempo bisogna tornare al 7 novembre 1976, durante un Celta Vigo-Real Madrid. All’87’, l’arbitro García Carrión assegnò un rigore ai padroni di casa, avanti 1-0. A calciarlo fu il portiere argentino Carlos Fenoy: Miguel Ángel riuscì a respingere il tiro, ma sulla ribattuta arrivò per primo “El Loco”, che firmò così il suo quarto gol stagionale.
È tutto sommato piuttosto singolare che il Real Madrid, una delle squadre più prolifiche di sempre, non possa vantare reti ufficiali realizzate dai propri portieri. Per il Barcellona nel 1978 ci andò vicino Pedro Maria ‘Pello’ Artola, negli ottavi di finale di Coppa di Spagna contro il Getafe: con il punteggio sull’8-0 e all’89’, il basco classe 1948 ebbe la chance dal dischetto, giusto per dare un’altra mazzata agli sventurati rivali. Il suo tiro però fu disastroso, tanto che anni dopo ammise con ironia: “Più che un rigore, sembrava un rinvio dal fondo, per quanto l’ho calciato male”.