Ottavio Bianchi dice la sua sulla crisi del Napoli

Ottavio Bianchi prova a spiegare la crisi del Napoli

Ottavio Bianchi, parlando ai microfoni di ‘Radio Kiss Kiss’ durante la trasmissione ‘Radio Goal’, ha parlato del rendimento del Napoli, molto al di sotto delle aspettative dopo la conquista dello Scudetto 2022/23: la squadra partenopea ha concluso il girone d’andata addirittura al nono posto, con venti punti di ritardo sulla vetta della classifica.

“Difficile gestire il post scudetto – ha dichiarato Bianchi, che ne sa qualcosa visto che un Tricolore l’ha vinto a Napoli nel 1986/87 e non riuscì a ripetersi anche a causa di una crisi di risultati nelle ultime giornate della stagione successiva -. Non è un discorso che riguarda solo Napoli, nella storia è successo ovunque, anche all’estero: è tutto normale”.

“Iniziano ad esserci le questioni legate ai contratti e all’umore dei giocatori – ha aggointo Bianchi -. Il ritiro? Lì è più semplice gestire il tutto, hai sempre a disposizione i giocatori, ai nostri tempi molto spesso eravamo noi a chiederlo. In una società di calcio ci deve essere il rispetto dei ruoli, tenevo molto a questo: l’allenatore deve fare il suo mestiere, così come il direttore e il presidente. Se al presidente non sta bene come lavori allora ti può licenziare, rientra nel gioco delle parti”.

Bianchi, oggi 80enne, è molto legato alla città di Napoli e al club azzurro: proprio a Napoli ha trascorso cinque stagioni della sua carriera da calciatore (dal 1966 al 1971) ed è stato allenatore prima dal 1985 al 1989 (in bacheca uno Scudetto, una Coppa Italia e una Coppa Uefa) e poi dal novembre 1992 a giugno 1993. A Napoli, tra l’altro, ha anche vestito la maglia della Nazionale da calciatore (26 novembre 1966, 3-1 alla Romania), una delle sue uniche due presenze in azzurro.

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