La leggenda del Milan è totalmente contraria all'arrivo dell'allenatore spagnolo in panchina
La proposta di Leonardo Bonucci di ingaggiare Pep Guardiola come nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana per dare una scossa all’intero movimento sta facendo discutere tifosi e addetti ai lavori. Tra le voci contrarie c’è quella dell’ex campione del Milan Gianni Rivera, che in una intervista ad AS ha stroncato duramente l’idea.
“Guardiola? No, per favore. Non è italiano. Ancelotti allena il Brasile? No guarda, non ho dubbi. Deve essere italiano. Punto. È logico, perché conosce meglio la realtà rispetto a chi viene da fuori. Bisogna scegliere molto bene. Avere un criterio ed essere precisi. Altri errori no, per favore”.
L’ex Golden Boy ha poi spiegato che sarebbe pronto a dare il suo contributo per rialzare il calcio italiano: “Era logico e normale che tutta la dirigenza federale desse le dimissioni. Ora bisogna ricostruirla, ma serve la presenza di persone che sappiano muoversi in questo mondo del calcio. Io ho già pronto un programma e sono qui se necessario. Se mi hanno chiesto un consiglio o un suggerimento? No, ultimamente non mi hanno chiamato, sinceramente. Mi sono proposto, ma non hanno voluto ascoltarmi”.
“Quali errori sono stati fatti negli ultimi 20 anni? È difficile indicare una sola ragione per spiegare qualcosa di così complesso – ha detto Rivera, che poi ha puntato il dito contro gli agenti -. Dove si è persa la tecnica di base? Conosco casi di ragazzi che potevano fare una grande carriera, ma i genitori non avevano soldi per pagare gli agenti… Sai com’è. In questi casi non possono nemmeno provarci. Si perdono per strada. È una vergogna. Il futuro di questo sport non può essere nelle mani degli agenti. Ormai non c’è più tecnica, perché i ragazzi non hanno soldi per pagare questi manager. Quindi non giocano e non migliorano. Forse c’è anche un problema tecnico degli allenatori, che non lavorano più per sviluppare la tecnica come si faceva una volta”.