Scene da far west al termine della partita tra Guatemala e Suriname, coinvolti sia i calciatori che i membri degli staff.
Scene da far west al termine della partita di CONCAF Nations League tra Guatemala e Suriname: dopo il triplice fischio dell’arbitro i calciatori di entrambe le squadre e i membri degli staff si sono affrontati in campo ed è stato necessario l’intervento della polizia militare. Sono serviti diversi minuti prima di riportare la pace sul rettangolo verde.
Tutto è iniziato al minuto 63, quando Richonell Margaret del Suriname ha litigato con un tifoso sugli spalti. L’arbitro ha estratto il cartellino rosso nei confronti del calciatore del Go Ahead Eagles e le proteste dei surinamesi sono state veementi. Nella restante mezz’ora di gioco ci sono stati molti duri interventi e l’arbitro ha faticato a mantenere il controllo della gara.
Nei minuti di recupero il Guatemala è passato in vantaggio grazie alla marcatura del giovane Matthew Evans e al triplice fischio è successo di tutto: i calciatori di entrambe le squadre si sono spintonati, poi sono entrati in campo i membri degli staff e la situazione è degenerata.
Lo staff addetto alla sicurezza non è riuscito a gestire la situazione e la polizia militare è entrata in campo in tenuta antisommossa per riportare l’ordine. Nonostante il dispiegamento degli agenti, ci è voluto diverso tempo per placare gli animi e per convincere i giocatori ad andare negli spogliatoi.