Per i Titani il bilancio recente parla di 15 sconfitte nelle ultime 16 partite internazionali, con 59 reti subite,
San Marino arriva a questo appuntamento con la Bielorussia (fischio d’inizio alle 18, si gioca a Budapest, la capitale dell’Ungheria) dopo il 3-0 subito contro l’Albania martedì, un risultato che ha comunque mostrato qualche passo avanti rispetto al 7-0 della prima giornata contro la Finlandia. L’impatto con la Lega C, raggiunta per la prima volta dopo la promozione, si sta rivelando impegnativo e la squadra è ancora alla ricerca del primo gol in questa edizione della UEFA Nations League (UNL).
Il bilancio recente parla di 15 sconfitte nelle ultime 16 partite internazionali, con 59 reti subite, ma non mancano motivi per guardare con fiducia a questa trasferta: l’ultima vittoria di San Marino è infatti arrivata lontano da casa, contro il Liechtenstein nel novembre 2024. Questa volta, però, l’ostacolo si presenta più impegnativo, considerando che la Bielorussia si trova oltre 100 posizioni più in alto nel ranking rispetto al Liechtenstein.
Anche la Bielorussia è ancora senza vittorie e senza gol nel Gruppo C1, ma ha conquistato il primo punto pareggiando 0-0 contro la Finlandia nella seconda giornata. Un risultato arrivato al termine di una sfida equilibrata e che ha rappresentato un progresso rispetto al 2-0 subito contro l’Albania all’esordio.
La fase offensiva resta l’aspetto da migliorare, mentre la solidità sembra essere uno dei punti di forza della squadra di Viktor Goncharenko. Il commissario tecnico ha infatti perso soltanto una delle sei partite disputate alla guida della nazionale (3V, 2N), mentre le Ali Bianche non hanno mai subito più di due gol nelle ultime nove gare. La Bielorussia continua comunque a fare i conti con una situazione particolare, dovendo disputare le proprie partite casalinghe in campo neutro e a porte chiuse.