Chi è Vozinha, il portiere di 40 anni di Capo Verde che ha murato la Spagna ai Mondiali. Costa 50mila euro

Articolo di Martino Davidi

E' diventato l'eroe di un'intera nazione: milita nella seconda divizione portoghese

La Spagna per la dodicesima volta nella storia della Coppa del Mondo di calcio ha mancato la vittoria all’esordio: le Furie Rosse non sono andate oltre lo 0-0 contro la matricola Capo Verde, considerata (a questo punto a torto) la cenerentola del Girone H (le altre avversarie sono Arabia Saudita ed Uruguay) e all’esordio assoluto nel torneo iridato.

“Quando la palla non vuole entrare, non vuole entrare”, ha dichiarato il ct De La Fuente dopo la partita. “Sono una squadra molto organizzata, abbiamo visto che si chiudevano in difesa, è molto difficile creare spazi contro di loro”. Nelle rare occasioni in cui la Spagna è riuscita ad arrivare al tiro, a metterci una pezza è stato l’eroe più improbabile: il portiere di Capo Verde Vozinha, anni 40.

L’estremo difensore degli isolani, dal valore di mercato di 50mila euro, è stato l’uomo partita del match sventando con le sue parate tutte le chance degli iberici. Sui social già spopola, e il suo profilo Instagram è passato da 20mila followers a più di un milione e mezzo.

Josimar José Évora Dias, in arte Vozinha (‘vecchietta’), è cresciuto calcisticamente nel Batuque a Capo Verde, e ha giocato per i primi anni della sua carriera difendendo le porte di Mindelense e Progresso, due squadre dell’isola africana. Nel 2015 il trasferimento in Europa, in Moldavia allo Zimbru Chisinau, quindi nel 2016-2017 è stato il portiere titolare del Gil Vicente, seconda serie portoghese. Dal 2017 al 2022 ha difeso i pali della porta dell’Ael Limassol, a Cipro, vincendo una coppa locale.

Quindi ha giocato due anni in Slovacchia, all’AS Trencin, e attualmente è il portiere del Chaves, seconda divisione portoghese. Con la nazionale di Capo Verde conta 89 presenze totali. Inutile dire che in patria è già un eroe nazionale.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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