Mario Balotelli: mea culpa e contrattacco

L'attaccante, contestato a Brescia, chiama in causa una seconda persona.

26 Gennaio 2021

"Brescia era, è e sarà sempre casa mia" sottolinea Balotelli.

Mario Balotelli, che lunedì a Brescia non è stato oggetto di un’accoglienza cordiale, con tanto di striscione, ha risposto ai tifosi delle Rondinelle, chiamando in causa una seconda persona che non pare complicato intuire chi possa essere.

 "Curva nord: sapete quante cose avrei da dirvi a riguardo di ‘chi sapete voi’ – ha scritto su Instagram -? Le mie prestazione dell’anno scorso sono, d’accordo con voi, state non da Mario e il mea culpa l’ho fatto, ma posso dirvi che sono state anche tanto condizionate da questo personaggio purtroppo che non ama questa città e di sicuro non ama questa bandiera e per certo non ama voi".

"Sono stato zitto fino ad ora proprio perché ho la dignità e sono uomo e rispetto la dignità e amore per questa città e bandiera – ha aggiunto Balotelli -. Mi spiace sia finita così mi spiace questo striscione ma la verità che Brescia era, è e sarà sempre casa mia e Brescia avrà sempre il mio rispetto. Forse questo striscione (posso anche capirlo dal momento che siete ignari di ciò che internamente è veramente successo) sarebbe stato più corretto scriverlo a chi sapete voi.. perché lui è la persona senza rispetto neanche per i suoi giocatori. Buona notte e sempre Brescia nel cuore. Comunque sia vi voglio bene".

©Foto Buzzi

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