Euro 2032, Ceferin preoccupato per la politica nel calcio italiano: cosa si rischia?

Articolo di Fabrizio Ponciroli

Il presidente Uefa infastidito dalle ingerenze della politica nella federazione italiana. Una situazione "non gradita".

L’Italia sta vivendo un momento difficile a livello calcistico. Pesano enormemente i tre fallimenti Mondiali e i continui caos a livello federale come l’attiale “caso Malagò”, l’ennesimo problema in seno alla FIGC.

Per fortuna, in fondo al tunnel si intravede una luce, ovvero l’organizzazione di Euro 2032, l’occasione giusta per rilanciarsi. Il problema è che, ad oggi, il progetto è “frenato” da tanti fattori, in particolare dall’ingerenza della politica.

Ceferin è perfettamente cosciente di cosa sta accadendo in Italia, a livello di federazione calcistica azzurra. Una situazione non gradita, come spiegato alla Gazzetta dello Sport: “Qualsiasi forma di ingerenza politica potrebbe minare la fiducia dell’Uefa e degli altri partner, il che non sarebbe nell’interesse né del calcio italiano né del torneo”, le parole del numero uno della UEFA.

Insomma, un chiaro messaggio all’Italia: risolvere, in fretta, ogni problematica e spingere forte sul progetto Euro 2032 che, ad oggi, sembra indietro nelle tempistiche di realizzazione. Servono infrastrutture nuove, un’organizzazione perfetta e una federazione con persone al comando che siano “libere” di agire nell’interesse del calcio. C’è poco tempo, meglio agire, anche per non far arrabbiare ulteriormente l’UEFA.

Giornalista dal 2003, ha maturato, nel corso degli anni, diverse esperienze nel mondo dell’editoria e della comunicazione. Ha scritto libri a tema sportivo (Pianeta Vale, Wrestling semplicemente spettacolo) e di genere fanta-thirller (La Macchia, La Libellula). Opinionista radiofonico e televisivo. Collezionista action figures e album figurine.

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