Sembrava la serata di Moreo, autore della doppietta iniziale, ma poi è cambiato tutto allo stadio Meazza.
In pieno primo Slam, con gli Australian Open in corso di svolgimento a Melbourne, Inter-Pisa si adegua e finisce con il punteggio tennistico di 6-2. Sotto alla pioggia battente ben cinque reti nel primo tempo dell’ultima gara allo stadio Meazza prima delle Olimpiadi invernali. E, clamorosamente, le prime due le realizza il Pisa, grazie a uno Stefano Moreo in stato di grazia, a uno Yann Sommer insicuro e a una difesa dell’Inter che lascia molto a desiderare.
Sullo 0-2 Cristian Chivu decide di togliere Luis Henrique per inserire Federico Dimarco e se al 38’ la rimonta è tutta da compiere nel giro di pochi minuti arrivano le reti di Zielinski su calcio di rigore, di Lautaro Martinez, servito proprio dal neoentrato, già protagonista in occasione del penalty, e quindi da Pio Esposito, bene imbeccato da Bastoni.
Dopo l’intervallo i nerazzurri di casa provano ad accelerare per chiudere la pratica ma Scuffet fa buona guardia. Chivu toglie Sucic ed Esposito e immette Barella e Thuram: arriva anche un palo di Dimarco a salvare i toscani. Il Pisa non molla, prova anche a spaventare i rivali con un colpo di testa di Canestrelli, ma lo scatenato Dimarco fa la differenza con una conclusione dalla distanza: la palla tocca i due pali prima di varcare la linea fatale per il 4-2. Poi tocca anche a Bonny, subentrato al 79′ a Lautaro Martinez, mettere il proprio sigillo per il 5-2. Ma non è finita, perché sugli sviluppi di un corner segna anche Mkhitaryan: dalla bandierina, ovviamente… Dimarco, da panchinaro a factotum.