È morto Giancarlo Cella: vinse uno scudetto con l’Inter e allenò a Piacenza i fratelli Inzaghi

Articolo di Francesco Lucivero

Leggenda del calcio piacentino, è ancor oggi uno dei pochi giocatori di movimento ad aver parato un rigore in Serie A.

Si è spento all’età di 85 anni a Bobbio (Piacenza), la sua città natale, Giancarlo Cella, storico calciatore attivo dalla fine degli anni Cinquanta all’inizio degli anni Settanta e allenatore, fra gli altri, dei fratelli Filippo e Simone Inzaghi nel settore giovanile del Piacenza. Cella, che in carriera ha vinto un campionato con la maglia dell’Inter nel 1970-1971, veniva da una famiglia di calciatori: suo padre Uberto giocò nel Piacenza negli anni trenta, suo fratello Albino giocò una partita in Serie A con la maglia del Mantova.

Calciatore duttile, capace di ricoprire come libero ma anche in posizione più avanzata, Cella si sviluppò calcisticamente fra Bobbiese e Piacenza, dove debuttò in prima squadra nel 1957. L’anno successivo passò al Torino, con cui esordì in Serie A appena diciottenne, diventando una presenza costante dei granata nei primi anni Sessanta, salvo una parentesi al Novara. Nel 1962 sfiorò la convocazione ai Mondiali in Cile, sfumata per un infortunio nel finale di stagione.

Dopo sei anni al Torino si trasferì al Catania e poi all’Atalanta, club in cui disputò due stagioni da protagonista attirando l’attenzione dell’Inter, che lo ingaggiò nel 1968 per raccogliere l’eredità di Armando Picchi: due anni da titolare, poi un’ultima stagione da riserva nel campionato che si chiuse con lo Scudetto 1970‑1971. Chiuse la carriera nel Piacenza, contribuendo alla salvezza in Serie C. In totale collezionò 235 presenze e 7 gol in Serie A, oltre a un curioso primato: è uno dei pochi giocatori di movimento ad aver parato un rigore, in sostituzione di un portiere espulso (Lido Vieri), in massima serie (Bari-Torino 1-0 del 5 marzo 1961).

A livello di Nazionale, Cella partecipò con la rappresentativa Olimpica ai Giochi di Roma 1960, chiusi al quarto posto. In precedenza aveva giocato gli Europei Juniores e i Giochi del Mediterraneo del 1959, in cui l’Italia vinse la medaglia d’oro, totalizzando 8 presenze e 2 reti con le selezioni giovanili azzurre.

Da allenatore iniziò prima come tecnico‑giocatore del Piacenza, che guidò fino al 1974, per poi passare sulle panchine di Suzzara, Carpi e Spal, arrivando a lavorare nel settore giovanile dell’Inter e come vice in prima squadra. Chiudse la carriera tecnica tra Piacenza Primavera (dove allenò i fratelli Inzaghi) e Bobbiese, restando figura di riferimento del calcio locale.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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