De Zerbi affossato in Francia da una leggenda: “Mediocre sopravvalutato”

Articolo di Martino Davidi

Si moltiplicano le critiche per l'allenatore del Marsiglia dopo l'ultima sconfitta: "Non capisce niente"

Aumentano in Francia i critici di Roberto De Zerbi. L’Olympique Marsiglia dell’allenatore italiano non decolla, e l’ultima sconfitta interna contro il Nantes ha scatenato una pioggia di commenti negativi contro l’ex tecnico del Brighton, definito da alcuni giornalisti “isterico” e “ansiogeno”. Il Marsiglia dopo 17 partite occupa la terza posizione in classifica, ad 8 punti dal Lens capolista: a preoccupare è soprattutto il calo di rendimento della squadra, definita “in crisi di nervi”. “De Zerbi ha bisogno di riposo, le sue modifiche tattiche creano disordine e la squadra è incapace di reagire”, ha scritto spietato l’Equipe dopo il ko con il Nantes.

Tra i critici più duri di De Zerbi c’è un’icona del calcio francese come Christophe Dugarry, che ha messo proprio in dubbio le capacità dell’ex allenatore del Sassuolo: “Tu sei l’allenatore dell’OM. Non so cosa stia facendo, è completamente perso, non capisce niente”, ha dichiarato a RMC. “Non capisco i cambi, non so cosa stia facendo quest’uomo – ha continuato Dugarry -. Ora ti dice che deve diventare uno psicologo. Smettila con la psicologia! Hai sette assistenti, diventa un allenatore, è tutto ciò che ti chiediamo”.

“Gli è stata data l’opportunità, e anch’io ci credevo, di diventare un allenatore migliore, ma non riesce a migliorare. È sopravvalutato, ha sempre allenato solo squadre mediocri. E mese dopo mese sta dimostrando di essere solo un allenatore mediocre”, è la sentenza di Dugarry, che ha chiesto al più presto un cambio tecnico all’OM: “Hanno bisogno di qualcuno che capisca di calcio, qualcuno che abbia altre intuizioni dal punto di vista tattico, che faccia sostituzioni mirate durante la partita. L’OM è ancora in Champions ma sono preoccupato con questo allenatore”.

Così De Zerbi ha commentato il ko contro il Nantes: “Abbiamo iniziato male la partita, anche in 11 contro 11, senza energie, senza la capacità di giocare a calcio. Poi, il primo cartellino rosso ha deciso la partita perché poi abbiamo subito il gol. Nella ripresa abbiamo cercato di creare qualcosa, senza avere molte occasioni”.

“Poi, in nove uomini, è diventato ancora più difficile. Abbiamo meritato di perdere. Non si può pretendere di vincere una partita senza impegnarsi al massimo. Al di là di Lens e PSG, dobbiamo guardare a noi stessi. Se giochiamo questo tipo di partite, se non mostriamo più voglia di vincere, prendiamo quello che meritiamo, che non è meglio del terzo posto”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

TG SPORT

Articoli correlati