Danimarca-Ucraina, le probabili formazioni dell’amichevole

Articolo di Aldo Seghedoni

La sfida è in programma domenica alle 18.30 all'Odense Isstadion.

Domenica alle 18.30 la Danimarca sfiderà l’Ucraina all’Odense Isstadion. Entrambe le formazioni non si sono qualificate per la Coppa del Mondo che si svolgerà dall’11 giugno tra Stati Uniti, Messico e Canada e stanno organizzando una serie di partite amichevoli.

I padroni di casa hanno fallito clamorosamente la qualificazione: sono stati fatali il pareggio contro la Bielorussia nel girone e poi la sconfitta ai playoff contro la Scozia di Scott McTominay. Pochi giorni fa la squadra allenata da Riemer ha pareggiato 0-0 contro la Repubblica Democratica del Congo.

Per la sfida contro l’Ucraina i danesi si presenteranno con un 4-3-3. Il tridente offensivo sarà composto da Daghim, Hojlund e Dorgu con Eriksen, Hojbjerg e Jensen in mezzo al campo. Christensen e Provstgaard formeranno la coppia centrale di difesa con Kristensen e Maehle larghi.

Anche l’Ucraina ha perso ai playoff l’occasione di partecipare alla Coppa del Mondo: decisiva la sconfitta contro la Svezia per 3-1. Dopo la grande delusione la federazione ha deciso di affidare la panchina ad Andrea Maldera, figlio di Gino e nipote di Aldo e Attilio. All’esordio con il nuovo commissario tecnico Mykolenko e compagni hanno vinto 2-0 contro la Polonia.

Per affrontare la Danimarca Maldera ha deciso di affidarsi a Yaremchuk come terminale offensivo supportato da Yarmolenko, Tsygankov e Sudakov. Ocheretko e Nazaryna sulla linea mediana a protezione della difesa composta da Romanchuk, Sarapiy, Matviienko e Mykolenko. Tra i pali Trubin.

Probabili formazioni
Danimarca (4-3-3): Jorgensen; Kristensen, Christensen, Provstgaard, Maehle; Eriksen, Hojbjerg, Jensen; Daghim, Hojlund, Dorgu. All. Riemer
Ucraina (4-2-3-1): Trubin; Romanchuk, Sarapiy, Matviienko, Mykolenko; Ocheretko, Nazaryna; Yarmolenko, Tsygankov, Sudakov; Yaremchuk. All. Maldera

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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