Da Lotito nuova stoccata sulla serie A ferma

Il presidente della Lazio apre una nuova polemica con il ministro Spadafora.

Claudio Lotito riapre un'ulteriore polemica con il Governo e in particolare con il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. Di fronte all'esternazione di quest'ultimo ("La maggior parte dei presidenti della serie A preferirebbe uno stop del campionato"), la risposta del presidente della Lazio ai microfoni dell'Agi è stato un semplice: "Ma chi l'ha detto? Vabbè...".

In un'intervista al 'Tg2' ha quindi rilanciato la sua visione dell'attuale momento del calcio italiano: "Partiamo dal presupposto che il Coronavirus non sparirà in poco tempo. Lo sappiamo con certezza e con questo dobbiamo imparare a convivere. La cosa più importante, quindi, è che sia chiaro a tutti che l'importanza del calcio è a livello sociale. Se non dovesse ripartire la serie A, verrebbero registrate perdite per centinaia di milioni di euro".

"Si tratterebbe di danni estremamente gravi, forse irreparabili. Il decreto afferma che ci si può allenare per sporti individuali, mentre chi fa sport di squadra no. Finirà che Immobile e Dzeko correranno a Villa Borghese".

"Noi alla Lazio siamo sempre stati pronti. Vogliamo ripartire, rispettando però i protocolli necessari a limitare il contagio. Questo virus può avere effetti a livello cardiaco e polmonare, cosa alla quale siamo molto attenti. Tamponi, esami sierologii, spirometria, elettrocardiogramma da sforzo. Abbiamo tutto, per questo dico che le condizioni per ripartire ci sono", ha concluso Lotito.

Lotito

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