Coronavirus, taglio degli stipendi: Cairo dice la sua

Il presidente del Torino ha parlato dell'emergenza: "Se mai il campionato dovesse riprendere, si giocherà a porte chiuse".

22 Marzo 2020

In un'intervista a La Stampa, Urbano Cairo ha parlato dell'emergenza Coronavirus: "Se penso che nell'assemblea di Lega del 10 marzo c’era ancora chi parlava di allenarsi e di tornare a giocare, è logico che si sia perso tempo. Quei discorsi, a risentirli ora, sembrano lunari. Io lo dissi subito, 'se non prendiamo decisioni drastiche, anche spostare i tifosi contribuirà ad aumentare esponenzialmente i contagiati'".

"C’è più unità di prima. Molti falchi sono diventate colombe anche se è rimasto qualcuno che vuole fare il fenomeno, che rompe il fronte per avere vantaggi. Furbizie, atteggiamenti di piccolo cabotaggio. Non è il momento".

Sui tagli degli stipendi: "Sarà inevitabile, siamo di fronte a un sistema che rischia di implodere. Se mai il campionato dovesse riprendere, si giocherà a porte chiuse".

©Getty Images

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