E' il Torino la penultima squadra qualificata ai quarti di finale di Coppa Italia
E’ il Torino la penultima squadra qualificata ai quarti di finale di Coppa Italia: all’Olimpico di Roma la Roma di Gian Piero Gasperini è infatti stata sconfitta 3-2 all’ultimo respiro dai granata che nel prossimo turno se la vedranno con l’Inter. La partita è stata divertente fin dall’inizio, con i padroni di casa vicini al gol prima con Pisilli e poi con El Shaarawy. Gli ospiti però alla prima vera occasione hanno fatto centro: Vlasic al 35′ ha servito a Adams l’assist che lo scozzese ha trasformato nello 0-1 con un destro velenoso capace di sorprendere Svilar.
Nella ripresa Gasperini ha cambiato volto alla squadra inserendo Ndicka ed Hermoso. Un impatto devastante, quello dello spagnolo, che si è trasformato per un attimo in centravanti puro. Il Torino ha perso una palla sanguinosa, Pisilli è stato rapido a leggere la situazione e servire a Bailey un pallone d’oro. Il giamaicano, lucido e altruista, ha premiato poi l’inserimento centrale di Hermoso: controllo in corsa, ingresso in area e conclusione precisa che non ha lasciato scampo al portiere granata.
La rimonta giallorossa sembrava possibile, ma al 52’ il Torino ha colpito ancora: secondo assist di giornata per Vlasic e secongo gol di Che Adams, che con un destro potente ha approfittato di una non impeccabile uscita di Svilar per il 2-1 granata. La Roma non si è arresa e all’81’ ha trovato il pareggio con un gol da favola del giovanissimo Antonio Arena: il classe 2009 nato in Australia ha colpito di testa al primo pallone toccato in carriera per il 2-2. Quando i rigori sembrano inevitabili è arrivato il colpo del ko piemontese: al 90’ Svilar ha respinto corto sul colpo di testa di Casadei e Ilkhan è stato il più lesto di tutti a ribadire in rete da pochi passi.
Prima dell’inizio di Roma-Torino, Claudio Ranieri aveva parlato della trattativa che non si è concretizzata per il trasferimento nella capitale sulla sponda giallorossa del Tevere di Giacomo Raspadori. “Abbiamo cercato diversi giocatori, quando capito che lui non era interessato, perché non ha mai voluto parlare con noi, abbiamo desistito. Non voleva venire perché lo prendevamo in prestito e non lo compravamo? Non lo so”.
Manca solo l’ufficialità invece per il trasferimento di Giacomo Raspadori dall’Atletico Madrid all’Atalanta. I bergamaschi hanno definito l’affare con i colchoneros per 23 milioni di euro (bonus compresi) per l’acquisito a titolo definitivo. Mercoledì dovrebbe essere il giorno per le visite mediche e la firma in sede a Zingonia per l’attaccante accostato oltre alla Roma anche alla Lazio.