Coppa Italia, Ravenna in campo ma Ronaldinho non c’è: quando arriva (e cosa farà) il brasiliano

Articolo di Nicola Lama

Il club romagnolo ha inaugurato ufficialmente la stagione 2026-2027 in attesa di abbracciare il fuoriclasse brasiliano.

Il Ravenna è sceso in campo domenica sera per la Coppa Italia contro il Benevento, ma il nome che domina la scena è quello del grande assente: Ronaldinho. Il brasiliano, il cui coinvolgimento nel club romagnolo è stato annunciato a inizio estate, non arriverà prima del 20 agosto, data in cui con tutta probabilità, stando a quanto anticipato dai media locali, sarà presentata ufficialmente la squadra alla diga foranea “Benigno Zaccagnini” di Marina di Ravenna.

In attesa di comunicazioni ufficiali da parte della società, la macchina organizzativa è già in moto: l’attesa per il fuoriclasse è enorme, e la città si prepara a un evento mediatico senza precedenti, almeno per quel che riguarda la categoria. Sarà anche l’occasione, per il proprietario del Ravenna Ignazio Cipriani, di fare definitiva chiarezza sul ruolo di R10, che dovrebbe addirittura scendere in campo in un’occasione, nonostante lo scetticismo degli addetti ai lavori sulla forma fisica del 46enne del barrio Vila Nova di Porto Alegre.

“Ronaldinho entrerà anche in società con noi ma sarà a tutti gli effetti un giocatore – aveva detto a fine giugno Cipriani, intervistato da ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Il suo obiettivo è quello di realizzare il suo ultimo gol in carriera proprio con la maglia del Ravenna. Sarà con noi alla presentazione della squadra e giocherà almeno una partita. Quando? Impossibile dire al momento ma sarà certamente una partita in casa”.

L’ultima gara da professionista di Ronaldinho risale al 2015, quando scese in campo con la maglia del Fluminense risolvendo il contratto a fine settembre per appendere le scarpe al chiodo. In precedenza ha vestito le maglie di Gremio, Paris Saint-Germain, Barcellona, Milan, Flamengo, Atletico Mineiro e Quetetaro, vincendo la Champions 2006 con il Barça e la Libertadores 2013 con il Galo.

La sua prima esperienza italiana, al Milan, durò dall’estate del 2008 al gennaio del 2011: il brasiliano raccolse 11 presenze nella stagione dello scudetto 2010-2011, ma decise di lasciare il Diavolo nel mercato invernale, per via del poco spazio e dello scarso feeling con il tecnico di allora, Massimiliano Allegri. Ronaldinho è stato anche uno dei simboli della nazionale brasiliana: con la Seleçao ha vinto un Mondiale, una Coppa America e una Confederations Cup, oltre a svariati tornei minori e giovanili.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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