Il giorno dopo l'incredibile finale di Coppa d'Africa, il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha tuonato
Il giorno dopo l’incredibile finale di Coppa d’Africa, il presidente della FIFA Gianni Infantino ha tuonato: “Purtroppo siamo stati testimoni di scene inaccettabili, sia sul terreno di gioco sia sugli spalti. Condanniamo con la massima fermezza il comportamento di alcuni pseudo-tifosi, così come quello di alcuni giocatori senegalesi e membri dello staff tecnico. L’abbandono del campo in queste circostanze è inammissibile e, allo stesso modo, qualsiasi forma di violenza non può essere tollerata nel nostro sport: non è semplicemente giusta”.
“Le decisioni degli arbitri devono essere sempre rispettate, dentro e fuori dal campo – ha proseguito il numero uno del calcio mondiale -. Le squadre sono chiamate a competere nel rispetto delle regole del gioco, perché qualsiasi comportamento contrario mette a rischio l’essenza stessa del calcio. È responsabilità di squadre e giocatori agire in modo responsabile e dare il buon esempio ai tifosi presenti negli stadi e ai milioni di spettatori in tutto il mondo. Le brutte scene a cui abbiamo assistito devono essere fermamente condannate e non devono mai più ripetersi: ribadisco che non hanno alcun posto nel calcio”.
A Rabat durante gli ultimi minuti di recupero del secondo tempo l’arbitro ha concesso un calcio di rigore a favore del Marocco ma Sadio Mané e compagni non l’hanno presa bene. I calciatori del Senegal hanno pensato bene di abbandonare il campo per protestare contro la decisione del direttore di gara e sono tornati nel tunnel per diversi minuti tra lo stupore generale. Anche sugli spalti la situazione si è agitata: molti tifosi senegalesi hanno cercato di invadere il campo e la sicurezza dello Stade Prince Moulay Abdallah di Rabat ha faticato a contenere l’ira dei supporter.
Dopo diversi minuti il Senegal ha deciso di tornare in campo e Brahim Diaz ha finalmente potuto tirare il calcio di rigore. Probabilmente condizionato dal caos generale, il campione del Real Madrid ha fallito il tiro: ha tentato il cucchiaio ma Édouard Mendy non si è fatto cogliere impreparato e ha neutralizzato il tiro.
La sfida si è dunque protratta ai tempi supplementari. Al 94′ è arrivato il gol di Pape Gueye, che da lunga distanza ha scaraventato il pallone sotto al sette. Per il Senegal è la seconda Coppa d’Africa della sua storia dopo il trionfo in Camerun nel 2021, quando Koulibaly e compagni trionfarono ai calci di rigore contro l’Egitto.